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Come ti spolpo la Seat Pagine Gialle e faccio pagare il conto ai lavoratori
L’annuncio del nuovo sciopero dei lavoratori della Iol (ex Seat Pagine Gialle) è stato dato dalla Slc, il Sindacato dei lavoratori della comunicazione della Cgil. Il management dell'azienda – spiega il sindacato - con assoluta mancanza di senso di responsabilità e a seguito di una gestione egoistica e scellerata - dividendi per circa 80 milioni di euro l'anno scorso beneficiando di circa 27 milioni di Euro dello stato per un utilizzo spregiudicato degli ammortizzatori sociali - nei giorni scorsi ha annunciato ai lavoratori e alle lavoratrici che ci saranno 400 licenziamenti e la chiusura delle attività sul territorio nazionale, fra queste quelle di Pisa e Firenze che danno lavoro a circa 60 persone (40 a Pisa e 20 a Firenze). L’azienda, in sovrappiù, non sembra voler prendere in considerazione la possibilità di ricollocazioni, possibili sul territorio toscano se solo si guardasse alle altre Società sotto il completo controllo della IOL. La “scelta strategica” sembra un'altra ed è chiara: dividendi milionari ai nuovi soci , manager e imprenditori che alla luce dei fatti risultano fallimentari, e che finanziano i licenziamenti con i soldi concessi dal Mise.
Seat Pagine Gialle non tanto tempo fa era una gallina dalle uova d'oro, ma son bastati un paio di rinnovi del management per attuare scelte scellerate e il gonfiarsi dei portafogli di qualcuno: hanno portato via il metallo prezioso ed ora lasciano solo il recinto del pollaio. Ma lavoratrici e lavoratori non ci stanno a fare i polli.
Nella circostanza dell’incontro al ministero dello sviluppo economico, il prossimo 20 marzo, la mobilitazione vedrà un'altra giornata di sciopero con presidio nazionale a Roma sotto il Mise, contro i licenziamenti. Sarà l’occasione per evidenziare anche il disappunto dei lavoratori per il rinvio, dal 16 al 20 marzo appunto, della convocazione al ministero. Organizzeremo la massima partecipazione al presidio, le persone non sono numeri e nemmeno polli. E le Istituzioni devono vigilare ed intervenire su simili comportamenti.
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