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Previdenza, la storia di Francesco, ex agente di commercio a cui l'Enasarco nega la pensione (anche attraverso il cumulo) e la restituzione dei contributi versati. Da undici giorni è in sciopero della fame Intervista audio.

Una storia assurda quella di Francesco Briganti, ex agente di commercio della provincia di Pisa. Ha i requisiti anagrafici per andare in pensione, ha versato contributi all’Inps, poi all’Enasarco, l’ente di assistenza per gli agenti di commercio. 17 anni di contributi, 41 mila euro. Ma non cumulabili con quelli Inps. Al momento di andare in pensione, Enasarco gli comunica che quei soldi non bastano. Ne servono almeno altri 7 mila, tre anni di contributi. Ma il bello è che stando alle norme quei soldi non li avrà nemmeno con la pensione di vecchiaia. Francesco ha chiesto la restituzione di quanto versato. Ed è arrivato un altro no. Francesco sta portando avanti uno sciopero della fame da undici giorni. 
Lo abbiamo intervistato.

clicca qui per ascoltare l'intervista a Francesco Briganti
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