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Marmi di Carrara, muore un operaio di quaranta anni. I colleghi di lavoro entrano subito in sciopero
Un operaio di circa 40 anni, Luca Savio, e' morto stamani in un deposito di marmi a Marina di Carrara. Secondo le prime informazioni l'uomo sarebbe stato colpito da un blocco di marmo che era gia' stato scaricato e posizionato. L'operaio sarebbe un dipendente di una ditta di autogru, la FC. Paolo Gozzani segretario provinciale della Cgil dichiara: "Un'altra tragedia immane che colpisce la comunità intera. Sulla sicurezza non si sta andando avanti, purtroppo la verità è questa. Io continuo a ripetere che dobbiamo fermare chi non è in regola. Bisogna dare un segnale forte".

È la seconda vittima sul lavoro da inizio anno nel comparto lapideo carrarese. E subito dopo aver appreso della morte al piano i cavatori hanno abbandonato il luogo di lavoro con una sorta di sciopero spontaneo. Chi ha lavorato lo ha fatto per donare la giornata alla famiglia della vittima.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, dichiara: “Le nostre condoglianze, anzi tutto, alla famiglia e agli amici del lavoratore morto a Carrara. Aveva un contratto di pochissimi giorni: questa ennesima tragedia dimostra che l’occupazione precaria è alla base di questi drammi. Più il lavoro è precario, meno controlli ci sono. Chiediamo al governo di fare qualcosa di concreto contro questa gravissima emergenza nazionale: le morti sul lavoro sono un prezzo troppo alto, che pagano sempre gli stessi, i lavoratori meno tutelati”.

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