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Sciopero Ryanair, scontro totale dopo lo sciopero. Anche i consumatori pronti ai ricorsi
“Ogni eventuale ritorsione nei confronti dei lavoratori che hanno aderito allo sciopero di Ryanair di ieri rappresenta un attacco inaccettabile”. A sostenerlo è il coordinatore nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito in merito alle comunicazioni inviate dalla compagna irlandese ai dipendenti che ieri hanno scioperato. Lo sciopero italiano ha regitrato un notevole successo. Successo che va ad aggiungersi alle mobilitazioni negli altri paesi europei. 
“Ricorreremo - afferma infine Cuscito - a tutti gli strumenti legali e sindacali a nostra disposizione e chiediamo che i ministri dei Trasporti e del Lavoro convochino la compagnia per avere spiegazioni in merito ed a tutela dei lavoratori e del diritto di sciopero.

Dopo le numerose cancellazioni dei voli della compagnia aerea registrati ieri in Italia, e le gravissime dichiarazioni dell’operatore che ha annunciato che non concederà alcuna compensazione pecuniaria ai passeggeri danneggiati, il Codacons ha presentato oggi un esposto a 26 Procure della Repubblica territorialmente competenti per gli scali dove opera la compagnia irlandese.
“Il comportamento messo in atto da Ryanair viola in modo palese i regolamenti comunitari e le sentenze della giustizia europea e, in tal senso, si pone al di fuori dalla legge”, spiega il Codacons. Il Regolamento CE 261/2004 stabilisce infatti risarcimenti da 250 a 600 euro a passeggero in caso di ritardi superiori alle 3 ore o cancellazioni dei voli, un diritto che la Corte di Giustizia Europea ha stabilito si applichi anche in caso di sciopero del personale, non rientrando le agitazioni sindacali nelle circostanze “eccezionali” per cui una compagnia aerea è esonerata dai risarcimenti.
Per tale motivo la decisione di Ryanair di non concedere la compensazione pecuniaria prevista dalla normativa appare come un vero e proprio illecito, che potrebbe realizzare i reati di truffa e frode in commercio. In tal senso il Codacons chiede di aprire una indagine penale sulla compagnia area alla luce del comportamento assunto dal vettore, e ha attivato una task force di legali per fornire assistenza ai passeggeri coinvolti nei disagi.
L’associazione si rivolge anche alla Polizia Postale chiedendo di oscurare la pagina del sito Ryanair che fornisce informazioni sul foro legale competente (Irlanda) perché potrebbe indurre in errore i consumatori lasciando loro credere che qualsiasi azione giudiziaria sia da intraprendere nel paese dove ha sede la compagnia.

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