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Dossier Bombardier, tutto rinviato al 26 settembre
Si è svolto in questi giorni al Mise il tavolo su Bombardier alla presenza per il Ministero anche di Giorgio Sorial, Vice Capo di Gabinetto del Ministro Di Maio. Ne parla in un comunicato alla stampa Andrea Mandraccia della segreteria Fiom Cgil di Savona.
Le organizzazioni sindacali ed in particolare la Fiom Cgil è stato sottolineato il fatto che a tutt'oggi non siano ancora arrivati a Vado i carichi di lavoro (locomotive Mercitalia e collaborazione con Hitachi quale subfornitore per la produzione dei treni regionali) necessari alla sopravvivenza del sito seppure col ricorso a procedure di mobilità (ad oggi sono già usciti volontariamente circa 60 lavoratori). Una situazione che i sindacati definiscono non pi acettabile.

Ad oggi la visibilità temporale del sito è fissata alla fine del 2019 quando terminerà la produzione delle locomotive DC3 e quando dovrebbe scadere (se rinnovata a novembre) l'ulteriore anno di cassa integrazione straordinaria per area di crisi industriale complessa. L'annuncio poi che ci sarebbero possibilità di collaborazione con Hitachi legate alla produzione di nuovi treni ad alta velocità che Trenitalia dovrebbe richiedere "se da un lato può essere letto positivamente mette però di fatto in discussione il precedente piano industriale in quanto si abbandonerebbe la collaborazione sulla produzione dei treni regionali", si legge nella nota sindacale. "Abbiamo infine posto al Ministero un problema di carattere generale - continuano i rappreentanti sindacali - legato al fatto che, come anche per altri Gruppi del settore, una importante parte della produzione verrà portata all'estero. Infatti la produzione delle locomotive MS3 per Mercitalia sarà fatta nello stabilimento tedesco di Kassel. Pertanto non solo il sito di Vado Ligure deve andare avanti con le sole opportunità fornite dal mercato italiano ma, in un momento di grave difficoltà, l'unico stabilimento italiano viene ulteriormente penalizzato".
Ai buoni auspici del Vice Presidente Vazquez che ha ribadito come Bombardier non intenda andarsene dall'Italia devono quindi seguire i fatti. Il Ministero si e' impegnato a convocare le parti il giorno 26 settembre al fine di avere dal Gruppo delle risposte ed ha ricordato come l'impegno del Governo sia rivolto unicamente a quelle aziende che intendono investire in Italia. 
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