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Marcia dei berretti rossi, adesione totale allo sciopero dei braccianti USB. Il ministro Centinaio: il 22 settembre sarò al vostro convegno nazionale. Al corteo anche Emiliano e il vescovo di San Severo. Soumahoro: "Alle ruspe ci opporremo con i nostri corpi"
"Basta morti sul lavoro", "schiavi mai". Sono alcuni degli slogan che hanno accompagnato la "marcia dei berretti rossi", partita questa mattina da San Severo e diretta a Foggia (dove si è conclusa intorno alle 12.00) contro lo sfruttamento della manodopera in agricoltura. La manifestazione, organizzata dall'Usb, precede di qualche ora una seconda iniziativa che si terrà nel pomeriggio a Foggia, alla quale hanno aderito Cgil, Cisl e Uil e diverse associazioni, per ricordare i 16 braccianti morti negli ultimi giorni sulle strade del foggiamo in due incidenti stradali.

L’adesione dei lavoratori agricoli allo sciopero proclamato dall’Unione Sindacale di Base è stato quasi totale. Come fa sapere USb nessuno è andato al lavoro nei campi intorno al ghetto di Rignano, nel comune di San Severo. Migliaia i migranti presenti al corteo.

Ai lavoratori in marcia si è unito anche il governatore della Puglia Michele Emiliano e lo stesso vescovo di San Severo.

Le rivendicazioni sono le stesse già esposte da USB un mese fa al ministro del Lavoro, che aveva accolto le richieste promettendo un tavolo interministeriale sul settore, che però non ha mai visto la luce. USB torna perciò a chiedere sicurezza, diritti e dignità per tutti i lavoratori agricoli, indipendentemente dalla provenienza.

Il 22 settembre organizzato da USB Lavoro Agricolo si terrà È totale l’adesione dei lavoratori agricoli del Foggiano allo sciopero proclamato dall’Unione Sindacale di Base dopo le due stragi di braccianti che in 48 ore hanno mietuto 16 vittime. Nessuno è al lavoro nei campi intorno al ghetto di Rignano, nel comune di San Severo, cuore della protesta, da dove alle 8 si è mossa la marcia dei berretti rossi diretta alla prefettura di Foggia.

Centinaia di lavoratori hanno sfilato con gli stessi cappellini indossati dalle vittime, berretti distribuiti settimane fa da USB e Rete Iside per aiutare i braccianti a proteggersi dal solleone delle campagne e idealmente dallo sfruttamento e dalla mancanza di diritti, in un processo di sindacalizzazione che avanza a grandi passi. 

Le rivendicazioni sono le stesse già esposte da USB un mese fa al ministro del Lavoro, che aveva accolto le richieste promettendo un tavolo interministeriale sul settore, che però non ha mai visto la luce. USB torna perciò a chiedere sicurezza, diritti e dignità per tutti i lavoratori agricoli, indipendentemente dalla provenienza. Come ha detto Aboubakar Soumahoro, alle ruspe ci si opporrà "con i nostri corpi".

Intanto il ministro delle Politiche Agricole, Gianmarco Centinaio, ha garantito la sua presenza al convegno organizzato da Usb il 22 settembre. La conferma è arrivata questa mattina in diretta su Rai Tre ad Agorà Estate interloquendo con Soumahoro, dell’esecutivo nazionale USB Lavoro Agricolo, che guidava la marcia dei berretti rossi. 

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