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Lavoratori pubblici e privati uniti e in lotta Il caso di Pisa dimostra che è possibile unire le istanze dei lavoratori pubblici si incontrano con quelle degli esternalizzati
Da alcune settimane è in corso una vertenza all'ombra della Torre Pendente, protagoniste le lavoratrici di due cooperative di Pulizie e il personale comunale.
Le prime sono dipendenti di due cooperative che si sono aggiudicate l'appalto delle pulizie nei locali comunali, gara vinta con un ribasso del 20%, a loro sostegno i\le comunali organizzati\e da due sindacati, Cgil e Sindacato Generale di Base, e dalla Rsu del Comune.
Di questa vertenza abbiamo parlato con due sindacalisti Federico Giusti (nostro collaboratore e delegato Rsu) e Daniela Bosco di Sgb
Da mesi assistiamo ad un vergognoso scaricabarile tra Aziende e politica. Chi ne pagherà le conseguenze saranno i lavoratori, tutti, comunali che le dipendenti alle quali si prospetta la riduzione oraria contrattuale e perdita di contributi previdenziali. Parliamo di part time di poche centinaia di euro al mese, ridurre uteriormente le ore e le retribuzioni ci sembra francamente troppo. La parte politica avrebbe dovuto vigilare sugli uffici e non l'ha fatto, gli stessi uffici comunali competenti hanno allestito un bando con meno servizi e minori costi a carico dell'Ente, poi ci sono le responsabilità delle ditte che hanno avanzato una offerta troppo bassa. Secondo noi l'Ente Pubblico avrebbe dovuto respingere questa offerta al ribasso giudicandola incompatibile con il capitolato ma dopo le iniziali perplessità la gara è stata aggiudicata

La vicenda è emblematica perchè il sindacato dovrebbe intervenire non a gare aggiudicate ma fin dalla pubblicazione dei bandi e cosi' abbiamo fatto 14 mesi fa spiegando agli amministratori e ai consiglieri comunali che saremmo andati verso un massacro sociale con tagli di ore e di servizi. Per un anno hanno fatto finta di nulla, la gara è stata aggiudicata con un capitolato che riduce i servizi e soprattutto con un ribasso del 20% sulle pulizie ordinarie rispetto alla precedente gara. E' compatibile tale ribasso con i servizi richiesti? Noi pensiamo di no, l’Amministrazione comunale di centro destra (che ha ereditato il bando da quella di centro sinistra ad onor del vero) è di altro avviso pur avendo stabilito un incremento della spesa fino a dicembre.
Da settimane abbiamo appurato che le superfici di pulizia dichiarate nel bando sono insufficienti, alcune aree comunali sono state escluse inspiegabilmente dal capitolato. Ed infatti il 13 Settembre abbiamo chiesto al Sindaco che venisse fatta una verifica.
Abbiamo anche scritto al Sindaco che il personale era molto preoccupato perché dal primo Ottobre sarebbe scattata la riduzione di ore di lavoro con relativa riduzione di salario. Ma ad oggi mancano le risposte.
Per noi è inaccettabile la logica del risparmio sulla pelle delle lavoratrici che poi si ripercuote negativamente anche sul personale comunale con pulizie insufficienti e luoghi di lavoro non salubri. Si parla tanto di decoro urbano, ma cosa ci sta di decoroso in luoghi non puliti con lavoratrici sfruttate?
Le istanze delle lavoratrici negli appalti e dei dipendenti comunali sono le stesse, il nuovo appalto delle pulizie non migliora la qualità dei servizi, taglia salario e contributi previdenziali a chi ha già un part time e lascia i nostri luoghi di lavoro non sufficientemente puliti.
Una situazione sicuramente non isolata che ancora una volta penalizza l'anello più debole della catena lavorativa: gli appalti e le lavoratrici in essi impiegati. Per questo lunedi' 7 Ottobre si terrà un presidio davanti al Palazzo Comunale e hanno aderito le organizzazioni sindacali di categoria , delle pulizie e del pubblico impiego. E' una lotta emblematica che dimostra come le istanze del pubblico e del privato siano strettamente connesse ma soprattutto che oggi, piu' di ieri,gli appalti rappresentano una minaccia per la forza lavoro, se ad ogni rinnovo andiamo verso riduzioni orarie e contrazione dei servizi.

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