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“Giustizia per il personale giudiziario del Tribunale di Roma - rischio paralisi delle attività”
La RSU lancia l'allarme nell’assemblea di mercoledì 6 novembre all’aula Occorsio: il Tribunale di Roma rischia la paralisi e spiega nel dettaglio:

«La pianta organica del personale giudiziario del Tribunale di Roma è passata dalle 1202 unità previste in pianta organica di cui al D.M. 25/04/2013 E D.M. 14/02/2018 alle 872 unità attuali di personale in servizio (posti coperti), di cui comandati/distaccati/applicati ad altri uffici n.76 unità mentre il personale applicato /distaccato al Tribunale di Roma da altri uffici risulta di n.23 unità , per un totale di personale effettivamente presente di n° 819 unità .

La percentuale di “effettiva “ scopertura di organico risulta quindi del 31,86%.

Alla fine del 2019 sono previsti ulteriori 30 collocamenti a riposo e poco è valso l’invio da parte del Ministero di nuovi assunti assistenti giudiziari, poiché già n° 13 di quest’ultimi hanno lasciato l’Ufficio a vario titolo.

La RSU operata una ricognizione delle residue forze in campo, ha chiesto al Presidente del Tribunale, espressamente, di 'ridurre il numero delle udienze', la chiusura a giorni alterni di uffici aperti all’utenza in modo da poter svolgere il lavoro di back office, quindi di tutte quelle attività necessarie proprie di una cancelleria sia penale che civile . La RSU evidenzia come non si possa garantire lo stesso livello di servizi erogato fino ad oggi.

Il personale giudiziario è allo stremo e privato di ogni riconoscimento professionale, sebbene il suo ruolo specifico e speciale è determinante nell’apparato giustizia, per la ripercussione del suo operato nei confronti del cittadino.

La RSU denuncia, per l’alto senso del dovere che contraddistingue il personale ogni giorno in servizio nella sede giudiziaria:

una riduzione progressiva della giurisdizione quotidianamente resa insieme alla magistratura, l’impossibilità di garantire da parte del personale giudiziario il giusto supporto nell’ imminente ispezione Ministeriale che comporterà un notevole aggravio di lavoro, oltretutto in corso di avvicendamento dei Vertici del Tribunale (inizio ispezione senza, o con nuovo, Dirigente e chiusura senza il Presidente!) rallentamento nei vari uffici e servizi per mal impiego delle professionalità già in servizio e assenza di nuovo personale, di risorse materiali e di software snelli ed efficienti ».

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