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Morti sul lavoro, una strage in 48 ore: sette morti e un ferito grave.
Un morto e un ferito grave, Porto Empedocle; 1 morto, Altamura ;1 morto, Scicli (Ragusa); 1 morto, Marsala; 1 morto, Amatrice 1 ferito grave; Casoria (Napoli) 1 morto. È il bollettino di guerra degli infortuni sul lavoro più gravi delle ultime 48 ore. Una strage infinita e scandalosamente silenziosa". Nicola Fratoianni di La Sinistra mette in fila i nomi di un venerdì nero nel mondo del lavoro, in cui in poche ore si contano sei morti e due feriti gravi. Gli incidenti sono avvenuti soprattutto il sud Italia: da Napoli ad Agrigento, da Altamura a Ragusa. Tetti che crollano, Suv e trattori che investono gli operai, traumi da schiacciamento: tutti i giorni chi lavora in situazioni precarie rischia di imbattersi in pericoli di questo tipo, senza un'adeguata tutela che possa garantire protezione. E la colpa è anche dei datori di lavoro: "Ogni lavoratrice o lavoratore in un paese civile deve poter rientrare a casa la sera dai propri cari - ha detto il segretario della Fillea Cgil di Napoli, Giovanni Passaro -. Per questo va introdotto il reato di omicidio colposo affinché imprenditori spregiudicati e senza scrupoli paghino per il reato commesso".  “Si continua a morire sui posti di lavoro, ancora in questi giorni  assistiamo con sgomento ad una strage continua ed inesorabile. Abbiamo  chiesto ripetutamente un incontro al Ministro Luigi Di Maio, ma ancora  non siamo stati convocati. Non si può perdere altro tempo, è  necessario intervenire con decisione per comprendere le criticità e  trovare soluzioni efficaci in termini di investimenti sulla  prevenzione e sulla formazione, rilanciando un tavolo congiunto di  confronto tra il Governo e le Parti Sociali”. È quanto dichiarano in  una nota unitaria i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Rossana  Dettori, Angelo Colombini, Silvana Roseto. 
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