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Telecamere nelle scuole, Cgil di Roma e Lazio: "Sull'altare della demagogia si continua ad alimentare un clima diffamante"
"L'emendamento al decreto 'Sblocca cantieri' sull'installazione di circuiti di videosorveglianza nelle scuole, nelle case per anziani e
strutture per i disabili preoccupa la Cgil di Roma e del Lazio; perché, "sull'altare della demagogia, si continua ad alimentare un clima diffamante contro i lavoratori che operano nei servizi pubblici", come si legge in un comunicato.
"Maltrattamenti e sevizie contro persone totalmente indifese non sono tollerabili né giustificabili. L'abuso dei poteri di assistenza o sorveglianza, forme d'incuria abbandono e ancora atteggiamenti autoritari e violenti non trovano alcuna giustificazione, ma richiedono soltanto una ferma condanna. Tali situazioni impongono una costante attenzione per garantire la sicurezza e la tutela degli ospiti, persone particolarmente fragili, nelle strutture di cura o di educazione. Casi di abusi che debbono emergere dal buio dell’omertà, contro cui debbono essere presi seri provvedimenti, mettendo in campo tutte le possibili forme di prevenzione. Ma non si può fare di tutta l’erba un fascio, tratteggiando, in maniera colpevolmente generica, lavoratori e operatori come i responsabili dei disservizi, delle
difficoltà delle strutture socio sanitarie o degli istituti scolastici e della loro disorganizzazione. Questo atteggiamento e le scelte
ipotizzate dall’emendamento, da una parte, minano il rapporto di alleanza e affidabilità tra operatori e utenti non autosufficienti, dall'altra, distolgono risorse che debbono essere utilizzate per migliorare i servizi", aggiunge la Cgil.

"In realtà, continua la politica dei tagli e le condizioni di lavoro, in settori così delicati e importanti, peggiorano. La popolazione dei
lavoratori invecchia e aumentano le malattie professionali, senza investire in un rilancio dei settori dei servizi pubblici, con nuova
occupazione attraverso assunzioni, scelta politica, questa, ormai imprescindibile. Chiediamo al Comune di Roma e alla Regione Lazio,
alla sindaca Raggi e al governatore Zingaretti di non unirsi a scelte di mera propaganda populista, d'impegnarsi con le proprie forze
politiche per stralciare tale emendamento. Invece, è importante invece contrastare il degrado e i problemi di settori pubblici importanti, come la scuola, la sanità, le strutture di accoglienza per anziani e per disabili, con investimenti e assunzioni, per dare risposte serie concrete ai cittadini e agli utenti di tali strutture che conducono vite faticose e problematiche. Una politica buona si pone l'obiettivo di  dare risposte concrete e non di perseverare con strumenti inutili, demagogici e vessatori", conclude il sindacato.
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