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Rider, muore un fattorino a Bologna.Cgil: "Un modello di business inaccettabile. Le imprese affrontino la loro responsabilità"
Un uomo di 51 anni, Mario Ferrara, è morto domenica sera a Bologna nello scontro fra lo scooter sul quale viaggiava, per consegnare pizze a domicilio, e un'auto della Polizia. Nell'incidente, avvenuto poco prima delle 22 in via del Lavoro, in periferia, sono rimasti feriti in modo non grave anche due agenti che erano sulla Volante. L'uomo, originario di Foggia, lavorava per una pizzeria poco lontano dal luogo dell'incidente.
“Siamo vicini alla famiglia di Mario Ferrara, il lavoratore deceduto a Bologna. È giusto che la città si fermi di fronte a questa ennesima
tragedia, che si poteva e doveva evitare. Quello dei riders è un settore privo di tutele elementari che ha bisogno di regole e diritti come da sempre noi proponiamo”. È quanto si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil. “I contratti collettivi nazionali - proseguono - sono per noi lo strumento giusto per dare dignità a questi lavoratori. Il Governo riapra subito il tavolo di confronto con le imprese e con i sindacati e si trovino le condizioni legislative e contrattuali per riconoscere le giuste tutele al nuovo lavoro digitale. Le imprese escano dal silenzio e affrontino le loro responsabilità”. “Non si può più far finta di niente, ignorare la situazione attuale e continuare con un modello di business che, senza riferimenti normativi e contrattuali chiari, è inaccettabile e insostenibile. Siamo stanchi di commentare tragedie e di esprimere solidarietà, è ora di passare dalle promesse ai fatti e dare risposte concrete a questi lavoratori”, concludono Cgil, Cisl, Uil.
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