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Lavoro, un vigile del fuoco muore a Taranto nel corso di un intervento per domare un incendio
Un vigile del fuoco ha perso la vita nella notte di lunedì, mentre era impegnato nelle operazioni per domare l'incendio divampato in un
deposito di fieno di un'azienda agricola, nelle campagne tra San Giorgio Jonico e Pulsano. La vittima è Antonio Dell'Anna, 54 anni, originario di Fragagnano (Taranto). Dell'Anna era intervenuto con alcuni colleghi per spegnere le fiamme, che avevano interessato  anche la cabina guida di un autocarro, che aveva il cassone furgonato adibito in parte al trasporto di cavalli e in parte allestito come
caravan. “Nel corso delle operazioni – spiega in una nota il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Taranto, Pierpaolo Patrizietti – il vigile Dell'Anna stava operando per contenere la propagazione dell'incendio ed evitare che interessasse anche la parte posteriore del mezzo, pure completamente piena di fieno. A supporto della squadra è arrivata l'autobotte con due operatori, uno dei quali dava il cambio al vigile Dell'Anna nella postazione di spegnimento”.

Il vigile è stato però colpito dal portellone posteriore “apertosi improvvisamente a seguito di una deflagrazione interna”. “Una settimana fa raccontavamo alla stampa locale che le condizioni di lavoro dei Vigili del fuoco, e di quelli di Taranto in particolare, erano disastrose. Oggi un fatto di cronaca ci costringe tristemente alla ragione. Ragione che non avremmo voluto si annunciasse così, con il lutto, che segna la fine di un'altra vita”. A dirlo sono Paolo Peluso (segretario generale Cgil Taranto) e Cosimo Sardelli (Fp Cgil Taranto). “Antonio metteva tutti i giorni a repentaglio la sua vita per uno stipendio che gli consentiva di vivere dignitosamente, ma che non gli consentiva di veder riconosciute le peculiarità di un lavoro eternamente sotto rischi: nessuna copertura Inail, turni di lavoro difficili e mezzi vetusti”, aggiungono i due esponenti sindacali: “Ora la battaglia per la dignità di questi lavoratori del soccorso per noi si fa ancora più forte. Lo dobbiamo ad Antonio, alla sua famiglia, e a tutti i Vigili del fuoco italiani”.
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