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Oggi lo sciopero delle tute blu. Tra chiusure di aziende e politica economica del Governo. Lo scontro è duro e non si rivolve in poche battute. Oggi attive le piazze di Milano, Firenze e Napoli
Milano, Firenze, Napoli: i lavoratori metalmeccanici sciopereranno oggi in tutta Italia con tre grandi manifestazioni in contemporanea,
per chiedere al governo e alle imprese di mettere al centro il lavoro, i salari, i diritti. La decisione di Fim Fiom Uilm di indire uno sciopero di 8 ore è determinata dalla sempre maggiore incertezza sul futuro vista la contrazione della produzione industriale, la perdita di valore del lavoro, l'aumento degli infortuni e dei morti sul lavoro. Lavoro e investimenti devono essere rimessi al centro dell’agenda politica, scandiscono le organizzazioni delle tute blu.

"Lo sciopero dei metalmeccanici chiede nuove politiche industriali - ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini al Corriere della Sera - più sicurezza, più occupazione, più salario. E sta dentro il quadro di mobilitazione deciso il 9 febbraio scorso con Cisl e Uil. La
piattaforma è precisa: chiediamo un piano di investimenti pubblici nelle infrastrutture materiali e sociali, una riforma fiscale vera che
riduca la tassazione sul lavoro e sui pensionati. Chiediamo tante altre cose ma finora il governo non ci ha ascoltato".

Mentre i sette bus diretti a Roma per il nuovo incontro tra sindacati ed azienda erano già in moto nel piazzale dello stabilimento Whirlpool di via Argine a Napoli, sulle scale d’ingresso agli uffici i segretari generali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Campania hanno incontrato i giornalisti per illustrare i dettagli e le motivazioni dello sciopero generale dei metalmeccanici che vedrà in Napoli una delle tre tappe nazionali. La segretaria generale della Fiom Cgil nazionale, Francesca Re David, terrà il comizio finale in piazza Matteotti, dove terminerà il corteo in partenza alle 9 da piazza Mancini, che prevede la presenza di oltre 10 mila metalmeccanici da tutto il Mezzogiorno e sarà aperto proprio dagli operai della Whirlpool. “Lo sciopero di venerdì - ha affermato il segretario generale della Fiom Campania, Massimiliano Guglielmi - è importantissimo per il Sud. La vertenza Whirlpool ha assunto una valenza più generale per la difesa del lavoro nel Mezzogiorno. Gli operai di via Argine apriranno il corteo e dopo di loro ci saranno tutte le delegazioni del Sud”. Nel capoluogo partenopeo confluiranno i lavoratori di Campania, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
A Firenze confluiranno anche i lavoratori di Emilia Romagna, Liguria, Marche e Umbria. In Toscana, sottolineano i sindacati, sono oltre 80 mila gli addetti all'industria metalmeccanica, ci sono crisi pesanti ancora aperte, come Aferpi, Kme, e Bekaert, e sono necessari ulteriori ammortizzatori sociali per far fronte alla crisi. A Firenze la manifestazione partirà da piazza Cavalleggeri alle 9.30 per arrivare a piazza SS. Annunziata dove è previsto l'intervento conclusivo di Rocco Palombella, segretario nazionale della Uilm.
“Tre piazze, Milano, Firenze, Napoli, saranno invase da migliaia di metalmeccanici di Fim, Fiom, Uilm di tutt'Italia che sciopereranno per rivendicare, da questo governo, che vengano rimesse in primo piano l'industria, il lavoro e l'equità sociale". Lo ricorda il segretario
generale della Fim Cisl Marco Bentivogli, che interverrà a Milano.
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