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Ex Mercatone Uno, sindacati: "Cassa integrazione subito e prospettive per i 1860 addetti"
Cassa integrazione subito alle stesse condizioni contrattuali individuali precedenti e prospettive per il lavoro per i 1860 dipendenti dei 55 punti vendita ex Mercatone Uno acquisiti da Shernon Holding in fallimento. E’ quanto sollecitato dai sindacati nazionali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che invitano il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ad aprire subito il tavolo di confronto sul futuro di Mercatone Uno «perché le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di prospettive certe». Le tre sigle stigmatizzano di aver appreso attraverso una nota stampa delle dimissioni rassegnate dai Commissari straordinari e che gli stessi definiscono «un atto dovuto». Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs avevano già indicato al Mise la necessità di affrontare la complicata fase che si è aperta dopo il fallimento di Shernon Holding, mediante un confronto costante e continuo, con “impegno, trasparenza e un forte segno di discontinuità rispetto al passato”.

Il Mise ha intanto aperto la procedura per la selezione dei nuovi commissari attraverso un invito alla presentazione delle candidature
con scadenza oggi 14 giugno; a questa data saranno trascorsi 20 giorni dalla dichiarazione di fallimento ed i lavoratori non possono più aspettare, affondano i sindacati, e «attendono certezze a partire dalla Continuità del proprio reddito». E ancora «è necessario che la
commissione nominata dal ministro svolga con carattere di urgenza la procedura per arrivare a selezionare i nuovi Commissari». «La condizione di 1860 lavoratrici e lavoratori, dell’indotto, insieme alla situazione dei clienti e dei fornitori di Shernon Holding – concludono le tre sigle - ha carattere prioritario per rispondere all’emergenza ed ai disagi che attanagliano i lavoratori ogni giorno di più».
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