Martedì 20 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento 18:51
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Medici militari nelle corsie degli ospedali, per l'Anaao-assomed si tratta di "soluzioni fantasiose"
Dopo pensionati, neolaureati, medici stranieri, medici in affitto o a gettone sono arrivati anche i medici militari per cercare di tappare la voragine aperta nelle dotazioni organiche degli ospedali dal blocco del turnover e dall’accelerazione dei pensionamenti. Soluzioni che il sindacato dei medici Anaao-Assomed giudica "fantasiose quanto precarie, segno del fallimento delle politiche di programmazione dei fabbisogni specialistici degli ultimi 10 anni". E' da dieci anni, infatti, che il contratto è fermo. E ancora, "dobbiamo ascoltare Rettori di prestigiose università che auspicano di incrementare gli ingressi alla Scuola di Medicina e Chirurgia per risolvere le carenze attuali e future! Peccato che i nuovi specialisti sarebbero disponibili solo tra 12 anni, quando il fabbisogno sarà più che dimezzato rispetto al massimo della carenza che si svilupperà nei prossimi 5 anni".

Per Anaao-Assomed "è cruciale sbloccare il turnover permettendo anche alle Regioni in piano di rientro, di aprire una nuova e vitale stagione di assunzioni nel SSN consentendo ai medici specializzandi degli ultimi anni la partecipazione alle selezioni sia a tempo determinato che indeterminato". Gli emendamenti al DL “Calabria”, presentati da vari gruppi parlamentari alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, rappresentano "un tentativo lungimirante ed apprezzabile di offrire alla carenza di medici specialisti una soluzione alternativa alla miriade di escamotage messa in campo dalle singole Regioni".

La carenza di personale sanitario che c'è oggi negli ospedali non è solo legata al blocco del turnover e ad "una programmazione scriteriata, ma si connota anche come crisi di vocazioni nei confronti di un lavoro che i giovani, ed i meno giovani, considerano non più appetibile". 

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi