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Lavoro, ieri tre morti. Ancora tante vittime tra gli ultrasessantenni.
Tragico bilancio dei morti sul lavoro ieri. Un operaio è morto in un incidente sul lavoro, accaduto verso le 16.30 in un’azienda meccanica di via Di Vittorio, nella zona industriale fra Crespellano e Ponte Ronca, nel Bolognese. L’uomo è rimasto schiacciato sotto il carico che stava trasportando con un muletto. Agostino Medina, 43 anni, originario di Torre del Greco, nel Napoletano e residente da anni in Valsamoggia è morto sul colpo dopo che il carrello elevatore che stava guidando si è ribaltato, facendogli cadere addosso il carico, un componente di un macchinario. L’incidente è avvenuto all’interno di uno degli stabilimenti di un’azienda specializzata in progettazione di stampi e lavorazioni meccaniche di precisione. Non è chiaro se, al momento della tragedia, l’uomo fosse ancora alla guida del muletto o se fosse sceso dal mezzo, forse per sistemare il pesante carico che si era spostato.

Vittima del secondo incidente un operaio dipendente di una cooperativa che lavora per il comune di Pozzonovo, in provincia di Padova. È deceduto per un malore ieri in mattinata mentre con un furgone stava raccogliendo cartelli stradali relativi a un cantiere. L’uomo si chiamava Ferruccio Cillo, aveva 67 anni ed era residente nel posto. Stando alle testimonianze, l’uomo è crollato a terra senza riuscire a riprendersi. Le alte temperature di ieri potrebbero aver contribuito a provocare il collasso di cui l’uomo è rimasto vittima. Recentemente la Fiom Cgil ha messo a punto un decalogo sui rischi dovuto agli effetti che possono avere le temperature elevate sui lavoratori nei cantieri, o comunque sottoposti a lunghe ore sotto il sole. Il testo unico sulla sicurezza del lavoro prevede una serie di obblighi per il datore di lavoro in caso di temperature elevate, e anche l’INPS può intervenire con una cassa integrazione ordinaria in caso di caldo eccezionale. "A guardar bene, tra l'innalzamento dell’età pensionabile, gli appalti e i subappalti, la precarietà contrattuale, gli scarsi o nulli controlli sulle aziende, le agevolazioni varate dagli ultimi governi in materia di sicurezza e gli infortuni spesso mortali sul lavoro il nesso risulta evidente a chiunque non sia in mala fede", si legge in un commento del Prc del Veneto.

La responsabilità di questa strage ricade su chi continua a speculare sulla “sicurezza”, ma su questa sicurezza fa solo chiacchiere.

Sempre ieri, ma in provincia di Roma, un operaio di 63 anni è morto dopo essere stato sbalzato da un escavatore che stava manovrando. E’ accaduto ad Affile. A quanto ricostruito, il mezzo si è ribaltato e l’uomo si è schiantato al suolo. Trasportato in ospedale in gravi condizioni, è morto qualche ora dopo.

Infine, un ferimento ai danni di un’operaia in provincia di Verona. La donna, dipendente della Jaco Pellami di San Giovanni Lupatoto, ha riportato lesioni all’avambraccio dopo che un rullo del macchinario sul quale stava facendo manutenzione si è messo in funzione autonomamente.

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