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Gig Economy, non è un gioco. Scenari da incubo nelle audizioni alla Camera
"Il gig working è più che un fenomeno passeggero" e nelle economie più mature riguarda già il 10% della forza lavoro andando ben oltre i numeri dei rider. Lo afferma il fondatore dell'app Jobby, Andrea Goggi, citando una ricerca di The Boston Consulting Group alla Commissione Lavoro della Camera nell'ambito della discussione delle risoluzioni sulla regolazione del rapporto di lavoro tramite piattaforma.
Le prestazioni mediate da Jobby, che funziona come un'agenzia digitale per il lavoro, sono passate da circa 980 nel 2017 a una proiezione di quasi 20.000 per il 2019 e prevedono tutele come la copertura assicurativa e un sistema di welfare. Per trasformare la gig economy in "un'opportunità per la crescita del Paese", Goggi immagina "un vero e proprio 'contratto a chiamata digitale' che possa essere sottoscritto da aziende, privati e lavoratori esclusivamente attraverso le piattaforme per fare in modo che il lavoro tramite digitale abbia tutte le tutele necessarie, preveda la contribuzione Inps e Inail e allo stesso tempo mantenga il Dna di flessibilità fondamentale e necessario per dare slancio al settore del gig working".
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