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Governo, lavoratori delle pulizie nelle scuole in lotta per scongiurare lo slittamento dell'internalizzazione
Mercoledì 11 settembre, a Roma in piazza Montecitorio, oltre 1000 Lavoratori ex LSU Ata e Appalti storici hanno manifestato, così come già fatto numerose volte nel corso di questi lunghi anni e soprattutto nell’ultimo anno, per chiedere con forza di mettere fine alle esternalizzazioni nelle scuole. Oggi la protesta è continuata sotto le finestre del Miur. 

I lavoratori che hanno raggiunto Roma da tutta Italia, hanno portato la loro rabbia fin sotto la Camera dei Deputati per ribadire la necessità che venga, il più velocemente possibile, pubblicato il decreto interministeriale che metterà fine a vent’anni di sfruttamento, precariato e sperpero di denaro pubblico.

Un decreto interministeriale che serve per chiudere il percorso avviato con le nostre proteste e lotte, portate avanti in perfetta solitudine, in tutti questi anni.

"Oggi non è più il tempo dei rinvii e proroghe, oggi è necessario pubblicare il decreto, con tutti i suoi limiti, perché altrimenti si rischia di buttare a mare un percorso che ci vede combattere contro gli interessi ed un potentato forte che va dalle centrali cooperative ai sindacati complici, passando per una certa politica", si legge in un comunicato Usb.

Con la chiusura di questo scempio, che sono state le esternalizzazioni, si procede alla più grande re-INTERNAZIONALIZZAZIONE del nostro Paese (circa 12.000 Lavoratori che verranno assunti come Ata nelle scuole).

Alla manifestazione è intervenuto l’on. Luigi Gallo, che segue “storicamente” la vertenza anche e, soprattutto, come presidente della Commissione parlamentare Cultura-Istruzione, che ci ha fornito rassicurazioni in merito alla volontà politica del nuovo esecutivo circa il fatto che “dal 1 gennaio 2020” i lavoratori ex LSU ministro Fioramonti.

In questa bella giornata di lotta non sono mancati momenti di tensione che hanno visto una esagerata ed inappropriata reazione violenta da parte delle forze dell’ordine nei confronti dei lavoratori campani che cercavano di raggiungere la piazza.

La lotta non si chiude ma, riprende questa mattina con un presidio al Ministero dell’Istruzione dei lavoratori ex Lsu di Napoli, Latina e Frosinone per i quali, alle preoccupazioni della mancata pubblicazione del decreto, si aggiungono i mancati pagamenti di diverse mensilità e l’assoluta incertezza del proseguo fino al 31/12.

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