Venerdì 24 Gennaio 2020 - Ultimo aggiornamento 22:08
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Occupazione/Istat, per la Cgil il mercato del lavoro sconta ancora gravi ritardi
Mercato del lavoro, ieri i dati Istat che parlano di un tasso al 9,7%. In apparenza si tratta di segnali positivi con un aumento dell’occupazione, ma è necessario leggere dietro le statistiche, come invita a fare la Cgil: “I dati apparentemente positivi, in particolare quelli relativi a giovani e donne non devono sottacere i gravi ritardi del nostro mercato del lavoro”, ha spiegato la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.

Per il premier Giuseppe Conte si tratta di dati "incoraggianti", anche se "bisogna fare ancora tanto, al Sud in particolare". Il massimo storico raggiunto dal tasso di occupazione, al 59,4% - valore fin qui mai comparso nelle serie Istat sin dal 1977 - e la crescita dei posti a tempo indeterminato (+67 mila) sono delle "ottime notizie", anche per la titolare del Lavoro, Nunzia Catalfo. La ministra pentastellata rimarca inoltre la forte riduzione degli inattivi, ai minimi da sempre, segno, sostiene, "che la strada che abbiamo avviato con il Reddito di cittadinanza e la riforma delle politiche attive del lavoro sta dando i suoi frutti". I parlamentari M5s rivendicano così i risultati, attribuendoli, oltre che al Reddito, a misure come "il decreto Dignità" e "Quota 100".

Intanto nella maggioranza continua il dibattito sul Jobs act, dopo la proposta del ministro Roberto Speranza di reintrodurre l'articolo 18. "Con il Jobs Act aumentano le assunzioni e calano i licenziamenti", scrive Matteo Renzi sui social. Prende posizione anche il Pd con la sottosegretaria dem, Alessia Morani, invitando alla cautela circa eventuali revisioni. "I licenziamenti sono in calo. Partiamo da qui ed evitiamo prese di posizione ideologiche non fondate sulla realtà".
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi