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Abd el Salam, il pm chiede la condanna del camionista responsabile della morte del delegato USB
E' di otto mesi di reclusione la condanna che è stata chiesta dal pubblico ministero di Piacenza nei confronti dell'autista del tir che il 14 settembre del 2016 travolse un facchino egiziano davanti all'ingresso della ditta di logistica Gls a Piacenza, dove era in corso un sit-in di protesta davanti ai cancelli.
Per l'imputato, accusato di omicidio stradale, la difesa ha invece chiesto l'assoluzione, mentre le partici civili (i parenti della vittima) hanno anche chiesto al giudice di subordinare la sospensione della pena al pagamento di una provvisionale. Il processo è stato rinviato a marzo per le repliche e la sentenza.
Durante l’udienza di lunedì 27 gennaio l’avvocato Arturo Salerni, che oltre all’Unione Sindacale di Base rappresenta come parti civili anche la moglie e un figlio dell’operaio egiziano, ha ricordato come l’evento mortale sia maturato in un’atmosfera esasperata di licenziamenti annunciati dall’azienda, e dall’atteggiamento di chiusura di quest’ultima rispetto alle rivendicazioni del sindacato.
USB attende la sentenza, annunciata per il 25 marzo, limitandosi a ricordare che un delegato sindacale è stato travolto e ucciso durante un pacifico e legittimo presidio di protesta, e che i familiari e i compagni di lavoro di Abd el Salam attendono che giustizia sia fatta. 
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