Giovedì 13 Agosto 2020 - Ultimo aggiornamento 09:28
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Pensioni, continua il confronto: trattativa i salita. Oggi i tavoli tecnici
Oggi il vertice con il governo Pensioni, i sindacati chiedono l'uscita flessibile dai 62 anni Superare Quota 100. Governo e sindacati oggi faccia a faccia per cercare di andare oltre la riforma (in scadenza nel 2021) che permette di andare a riposo con un minimo di 62 annidi età e 38 di contributi.
Una trattiva per niente facile. Sull'intero capitolo previdenziale non si potranno spendere più soldi rispetto a Quota 100, che porta lo stanziamento annuale sotto gli 8 miliardi. La certezza è che i sindacati chiederanno al governo il pensionamento flessibile a partire dai 62 anni con un minimo di 20 anni di contributi. «Il prossimo anno - fanno osservare dalla Cgil - fin i rà quasi tutta la platea che ha il metodo retributivo fino al 2011e quindi il costo a carico dello Stato non sarà molto alto». Cgil. Cisl e Uil riproporranno la richiesta di uscita con 41 anni di contributi a qualsiasi età ma anche lo stop all'automatismo dell'aumento dell'età di vecchiaia legato alla speranza di vita. I sindacati chiederanno anche misure sui lavori gravosi e benefici, in termini contributivi, per chi ha svolto lavoro di cura, conservando le tutele previste per le categorie protette con l'Ape sociale come i disoccupati e coloro che sono stati a lungo impegnati in attività gravose. Il governo ragiona su una copertura di 4 miliardi (più i risparmi di quota 100) e si tratta di soldi insufficienti per realizzare quello schema.
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