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Alternanza Scuola/Lavoro, protesta dell'Unione degli studenti: "Sfruttamento e non rispetto delle norme di sicurezza"
"Svolgiamo percorsi non coerenti con il nostro percorso di studi, addirittura che mettono in pericolo la nostra stessa vita". L'Unione degli Studenti protesta per il 16enne rimasto ferito in una azienda di Genola, nel Cuneese, dove era impegnato come stagista nell'ambito delle iniziative scuola/lavoro. Il giovane, studente di una scuola professionale di Verzuolo (Cuneo), è rimasto schiacciato da un cancello ed è stato ricoverato alle Molinette di Torino. Le sue condizioni, apparse gravi in un primo momento, sono in lento miglioramento.
L'incidente in un'azienda specializzata nel commercio e nella vendita di trattori e macchine agricole. A colpire il giovane la cancellata che si trova sul retro dello stabilimento. Sulle cause del cedimento indagano lo Spresal e i carabinieri di Savigliano, al lavoro per chiarire con precisione la dinamica dei fatti.
"Quello che è accaduto non può essere considerato solo un incidente", afferma la coordinatrice nazionale dell'Unione degli Studenti, Giulia Biazzo. "Si tratta dell'ennesimo caso - sostiene - in cui i percorsi di alternanza non solo non sono formativi, ma diventano manodopera per le aziende, senza diritti e senza sicurezza".
All'inizio dell'anno scolastico, con la riforma dell'alternanza, i programmi sono diventati Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (Pcto). "Ma, oltre a cambiare il nome, questa non ha portato alcun tipo di miglioramento ed è rimasta del tutto sorda alle richieste delle mobilitazioni studentesche da dopo la Buona Scuola".
"Vogliamo che lo studente di Genola - conclude Giulia Biazzo - sia l'ultima vittima di riforme e scelte politiche irresponsabili. La ministra Azzolina dovrà assumersi la responsabilità politica di incontrarci e aprire una fase di riscrittura totale dell'alternanza scuola-lavoro".
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