Domenica 29 Marzo 2020 - Ultimo aggiornamento 14:36
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Chiudete le fabbriche. La Fiom Lombardia lancia l'appello e avverte le aziende: "Siamo pronti alla denuncia"
Di ora in ora aumentano i numeri del contagio a Milano, così come nel resto della Lombardia e del paese. Non a caso la Cina, uno dei colossi economici mondiali, al dilagare del virus ha imposto immediatamente il fermo di tutte le attività sociali ed economiche a Whuan e nello Hubei, regione del focolaio dove oggi non si registrano più vittime.

In una situazione drammatica come questa le imprese italiane pensano a salvaguardare l'attività economica senza tener conto della loro responsabilità sociale. "Facciamo appello a tutte le imprese metalmeccaniche - si legge in un comunicato della Fiom Lombardia - affinché fermino le attività produttive che non costituiscono servizi essenziali dal momento che nella maggior parte delle fabbriche registriamo un altissimo tasso di lavoratori assenti per malattia, molti dei quali potrebbero essere, potenzialmente, casi di coronavirus".

"Il decreto “Cura Italia” ha messo a disposizione delle aziende uno strumento - continua la Fiom - la cassa integrazione speciale “Emergenza Covid 19”, che può essere utilizzata immediatamente per sospendere l'attività produttiva per nove settimane, per la quale le aziende non devono neppure pagare il contributo addizionale. Fermare la produzione oggi significa salvaguardare la vita e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro famiglie, contribuire in modo significativo a bloccare il contagio, creare le condizioni per essere al più presto in grado di ripartire. Fatelo ora!"

La Fiom ricorda l'art. 2087 del codice civile che impone alle aziende di adottare tutte le misure necessarie alla tutela della salute dei lavoratori. E quindi le misure intraprese devono essere inserite nel DVR come previsto dal d.lgs 81/08: nel caso in cui si riscontrassero contagi di lavoratori riconducibili ad inadempienze delle aziende, "procederemo in sede civile e penale per ottenere il risarcimento del danno".

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi