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LA morte di una cassiera a Brescia ripropone il dramma delle persone costrette a lavorare
La morte di una cassiera di un supermercato (Simply di Brescia) ripropone uno dei temi più delicati, con migliaia di lavoratori e lavoratrici che continuano a lavorare nei luoghi di fatto più affollati e che non verranno mai chiusi. "Le federazioni sindacali nazionali di categoria di Cgil, Cisl e Uil - ha detto il segretario generale della Fisascat-Cisl, Davide Guarini - hanno reiteratamente chiesto al Governo ed alle Regioni di adottare provvedimenti coordinati al livello nazionale per ridurre l'orario di apertura delle attività commerciali. E' necessario innalzare i livelli di guardia su dotazioni di dispositivi di protezione individuale dei lavoratori, distanziamenti interpersonali, modalità di afflusso della clientela". A 48 anni, è una tra le più giovani vittime della provincia bresciana dove i numeri continuano ad essere molto alti, inferiori in Lombardia solo a quelli di Bergamo.

Ci sono altri 400 contagiati in giorno per un totale arrivato a 4.648 e i morti sono 571, con 53 persone decedute solo ieri. Secondo quanto riferito da Ats sono invece 1156 le persone dimesse dagli ospedali e oggi obbligate all'isolamento in casa. Un secondo dato positivo riguarda Orzinuovi, che dopo il capoluogo rappresenta il Comune con maggiori contagi e maggiori vittime. Da ieri però si registra un solo nuovo caso, dopo che il paese di fatto, è blindato dallo scorso 5 marzo, da quando il sindaco ha disposto la chiusura di negozi, bar e ristoranti. Contemporaneamente è di oggi la notizia del decesso di un dentista del paese, 54 anni. La trentesima vittima del paese della Bassa bresciana dove il contagio si sarebbe sviluppato attraverso i commercianti che partecipavano al mercato del fieno e che arrivavano dal Lodigiano.


Per la cassiera del Simply, lunedì scorso era stato il suo ultimo giorno di lavoro. Da martedì aveva iniziato ad accusare i primi sintomi, a partire dalla febbre alta. Venerdì è arrivata la notizia del decesso. Margherita Distribuzione, che gestisce i punti vendita della rete ex-Auchan, ha affermato che le ragioni del decesso "non sono note", ma immediata è scatta la chiusura del supermercato e la sanificazione. "Se saranno confermate cause diverse dal Covid 19 per il decesso della signora - si legge ancora - nelle prossime ore il punto vendita tornerà a garantire il proprio servizio alla cittadinanza".
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