Venerdì 18 Settembre 2020 - Ultimo aggiornamento 21:29
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Senza proroga del blocco dei licenziamenti i sindacati pronti allo sciopero generale. Intanto, circola una bozza con la data del 31 dicembre ma solo per le imprese che hanno usufruito della Cig
"Se il Governo non prorogasse il blocco dei licenziamenti sino alla fine del 2020, si assumerebbe tutta la responsabilità del rischio di uno scontro sociale". Così i segretari segretari di Cgil Cisl e Uil Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Pierpaolo Bombardieri che sottolineano di avere già indetto un'iniziativa per il 18 settembre: "che possa essere trasformata in uno sciopero generale dipenderà solo dalle scelte del Governo e della Confindustria". Intanto dal Pd arriva un appello, proprio per 'evitare le tensioni' a prorogare il blocco dei licenziamenti e la cig al 31 dicembre.
Intanto, secondo una bozza diramata dall'Ansa, i icenziamenti verrebbero bloccati fino alla fine dell'anno ma solo per chi sta utilizzando ammortizzatori. Il testo della bozza si compone di 91 articoli. Tra le altre novità della bozza la proroga fino al 15 ottobre dello stop alla riscossione delle cartelle esattoriali; stop alla seconda rata dell'Imu per le strutture ricettive e gli stabilimenti; più fondi per gli straordinari in sanità per recuperare prestazioni o screening non erogati nel periodo del lockdown. Ma anche spinta alla ricerca di un vaccino anti-Covid italiano.
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