Sabato 24 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento 16:44
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Fiom-Cgil, Landini avverte: "Sulla rappresentanza seguiremo il voto delle urne Fiom"
“Risponderemo al voto che i metalmeccanici esprimeranno”. Lo scontro tra Cgil e Fiom sull'accordo sulla rappresentanza non è finito. E l’occasione del voto nei luoghi di lavoro votata nel penultimo direttivo del sindacato di Corso d’Italia sarà il punto di rottura. Il leader dei metalmeccanici Maurizio Landini non solo ricorda la “diversita' esplicita con la Cgil” ma ribadisce che ''deve essere ripristinato il diritto dei lavoratori di votare sempre sugli accordi che li riguardano''.

Sul pacchetto Renzi, invece, sembra esserci una maggiore identità di vedute con Susanna Camusso, che a propositio del Jobs act aveva parlato di una maggiore dose di precarietà. Landini sottolinea la diversità rispetto alle proposte iniziali, quando “si parlava di un contratto unico a tempo indeterminato”. Dubbi anche sull'abbassamento dell'Irpef, soprattutto per i salari piu' bassi, dove “c’è il problema di vedere fino in fondo a chi vengono dati questi soldi, qual'e' la platea, sia delle forme di lavoro sia dei pensionati". Landini, poi, giudica "positiva la scelta di tassare le rendite finanziarie, e' un segnale molto importante". Tornando ai punti deboli, su "tutta la parte che riguarda le politiche industriali e la ripresa degli investimenti- afferma Landini- non c'e' ancora traccia delle scelte che il Governo vuol fare e senza una ripresa degli investimenti, pubblici e privati, nuovi posti di lavoro non ne crei e rischi solo di accompagnare il processo pesante di deindustrializzazione che e' in atto". Su tutto questo "manca un'iniziativa" e "sara' necessario chiedere di poter discutere concretamente e confrontarsi", conclude il leader delle tute blu Cgil.
Il leader della Cgil, Susanna Camusso, chiede di abolire il Jobs act, ancora prima che veda ufficialmente la luce, attaccando in particolare la possibilita' prevista dal dl, approvato mercoledi' dal Cdm e che lunedi' sara' in Gazzetta ufficiale, di stipulare contratti a tempo determinato per tre anni senza causale e prorogabili per piu' volte, "fino ad un massimo di 8 volte nei trentasei mesi", come precisa lo stesso ministero del Lavoro. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, al contrario condivide le modifiche sostenendo che cosi' i contratti a termine sono "piu' garantisti per i lavoratori", scrive in un tweet, rispetto - e' il suo pensiero - ad altre forme di precarieta'.
Quello che e' da abolire davvero e', invece, la giungla di "false partite Iva, co.co.pro e associati in partecipazione", da "eliminare": su questo sostiene che il governo deve intervenire.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi