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Berlusconi: «Contro il partito dei giudici Cambieremo la Carta Costituzionale»

Di nuovo a testa bassa contro i giudici. Da Bonn, durante il suo intervento al congresso del Ppe, Berlusconi si scatena. Furioso contro la magistratura: «La sovranità in Italia è passata dal parlamento ai giudici», tuona. E contro l'opposizione: «La sinistra è allo sbando e cerca di avere ragione di me attraverso i processi», dice di fronte alla platea internazionale. «Dopo che il Lodo Alfano è stato abrogato dalla Corte Costituzionale è ricominciata la caccia all'uomo da parte dei pm», accusa senza giri di parole.

Tanto più tracotante quanto più traballante, Berlusconi spiega: ««Sono un premier super, con oltre il 60% degli apprezzamenti. Fino a qualche tempo fa il gradimento per il premier era intorno al 68% -. Poi la sinistra ha cominciato con le sue calunnie...che tuttavia - aggiunge, quasi correggendosi - mi hanno rafforzato».

Ad ascoltarlo ci sono anche Angela Merkel, Jean-Claude Juncker, Josè Manuel Barroso.  «In Italia - spiega loro Berlusconi - succede un fatto particolare di transizione a cui dobbiamo rimediare: la sovranità, dice la Costituzione, appartiene al popolo» e il Parlamento «fa le leggi, ma se queste non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale» e la Corte «abroga la legge». Spiega così. La Corte Costituzionale da «organo di garanzia» si è trasformato in «organo politico», spiega ai suoi colleghi di tutta Europa.  E preannuncia davanti al consesso internazionale la sua riforma contro. La maggioranza  - fa sapere -«sta lavorando per cambiare questa situazione anche attraverso una riforma della Costituzione».

Lo afferma il presidente del consiglio, silvio berlusconi, intervenendo a bonn al congresso del ppe. certo, ricordo, fino a qualche tempo fa il gradimento per il premier era intorno al 68%. poi la sinistra ha cominciato con le sue calunnie, conclude berlusconi, che «tuttavia mi hanno rafforzato».

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