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BERLUSCONI: FERRERO A LEADER OPPOSIZIONE: URGE AZIONE COMUNE


Roma, 11 dic. 2009 - Vi propongo di vederci rapidamente al fine di stabilire una possibile azione comune. Questa l'esortazione che il segretario nazionale del Prc-Se, Paolo Ferrero, ha rivolto oggi a nome del Coordinamento della Federazione della Sinistra (che riunisce Prc, Pdci, Socialismo 2000, Associazione Lavoro-Solidariertà, insieme a esponenti indipendenti e intellettuali di sinistra) a tutti i leader delle forze politiche di opposizione: Pierluigi Bersani (Pd), Antonio Di Pietro (Idv), Pierferdinando Casini (Udc), Francesco Rutelli (Alleanza per l'Italia), Angelo Bonelli (Verdi), Claudio Fava e Nichi Vendola (Sinistra e Libertà), Mario Staderini (Radicali), Riccardo Nencini (Psi), Salvatore Cannavò (Sinistra critica), Marco Ferrando (Pcdl); cui è stata indirizzata l'allarmata lettera che segue.

"Le più recenti posizioni del Presidente del Consiglio, che minacciano di travolgere l'equilibrio tra i poteri costituzionali della Repubblica, delineano una vera e propria crisi istituzionale. Ha ragione il Presidente Napolitano: siamo di fronte ad un violento attacco contro fondamentali istituzioni di garanzia volute dalla Costituzione italiana. Dopo aver attaccato la sovranità del Parlamento, riducendone persino la funzionalità; dopo aver ridotto tutte le autonomie, di fatto Berlusconi annuncia la sospensione dei diritti costituzionali; è questo, infatti, il significato vero del brutale assalto alle istituzioni di garanzia. Questo si accompagna ad una sistematica azione di aggressione alle organizzazioni sindacali e sociali che esercitano il loro ruolo in autonomia ed indipendenza.
Il Presidente del Consiglio ritiene che il voto popolare azzeri il sistema delle garanzie e dei controlli di legittimità perché non ha la concezione della legalità costituzionale. Non credo che questi elementi possano essere sottovalutati ne che possano essere affrontati come questione di ordinaria amministrazione. Vi è una vera e propria emergenza democratica di cui sarebbe irresponsabile non vedere la gravità e i possibili esiti nefasti. Credo sia indispensabile che tutte le forze di opposizione, pur nella pluralità delle rispettive posizioni, trovino una sede di confronto per discutere di questo problema al fine di attivare una efficace iniziativa politica che possa coinvolgere il complesso delle associazioni democratiche e della popolazione italiana, al fine di combattere e sconfiggere il disegno eversivo di Berlusconi.
Vi propongo pertanto di vederci rapidamente al fine di stabilire una possibile azione comune".
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