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SINISTRA: DILIBERTO E FERRERO PER 'CLN' IN DIFESA COSTITUZIONE


Roma, 17 dic. - (Adnkronos) - Un Comitato di liberazione nazionale dal governo di centrodestra che «aggrava la crisi», «favorisce gli evasori», «smantella la democrazia e punta allo sfondamento dell'assetto costituzionale». Sono alcuni punti illustrati a Montecitorio da Oliviero Diliberto e Paolo Ferrero in una conferenza stampa che fa seguito alla nomina degli organismi della Federazione della sinistra, un Consiglio nazionale e un coordinamento esecutivo, nata dalla fusione di Prc, Pdci, Socialismo 2000 e Lavoro-solidarietà. Ferrero, nominato portavoce (incarico a rotazione per tre mesi), attacca in primo luogo la Finanziaria che «permette a chi può di continuare a evadere» e «peggiora la crisi», mentre il governo punta a «restringere gli spazi di democrazia» con le misure contro Internet. Ma l'iniziativa di maggior impatto è quella referendaria: «Proveremo -aggiunge- a fare dall'opposizione ciò che non siamo riusciti a fare dal governo, ossia abolire la Legge 30», e poi si chiederà agli italiani di abolire le misure sulla distribuzione dell'acqua e quindi per mantenerne il carattere pubblico, le misure che possono favorire il ritorno all'energia nucleare e, eventualmente, il processo breve. Quanto alla legge elettorale, si propone il ritorno al proporzionale «per farla finita con questa orribile seconda Repubblica». Verrà lanciato, inoltre, un progetto per 'coprirè integralmente coloro che perdono il lavoro e non hanno cassa integrazione. Dove attingere le risorse? «Tassa patrimoniale e tassazione rendite finanziarie» in aggiunta alla lotta all'evasione fiscale, replica Ferrero. La Federazione della sinistra chiama inoltre ad un «fronte unico» contro un centrodestra che vuole «ridurre il ruolo del Parlamento e rimettere in discussione la Costituzione, in un momento in cui »l'aggressione a Berlusconi viene usata per rafforzare l'offensiva contro la democrazia costituzionale«. Diliberto, da parte sua, non si mostra affatto scandalizzato dall'idea del »Fronte« evocato da Pier Ferdinando Casini. »Se lo dice Casini, figuriamoci noi« sottolinea. E il discorso è aperto naturalmente al Pd, purchè, puntualizza Ferrero, »eviti un ritorno alla stagione nefasta della concertazione con un centrodestra che ha connotati eversivi«. La Federazione, in ogni caso, spera di aprirsi ad un processo che riguarda »tutta la sinistra, quella moderata che sta alla nostra destra, e quella che sta alla nostra sinistra«. Quanto alle elezioni regionali, punti qualificanti per la conferma delle collaborazioni nelle giunte di centrosinistra sono la salvaguardia dei redditi più bassi, della sanità pubblica, politiche attive del lavoro e lotta alla delocalizzazione.(Fan/Ct/Adnkronos)
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