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Pacifisti italiani bloccati da polizia egiziana Pdci: "Situazione tesa, Frattini intervenga"
ROMA - Un autobus con a bordo 140 pacifisti italiani che era diretto al valico di Rafah per partecipare alla Freedom March a Gaza, è stato bloccato dalla polizia egiziana al Cairo. Lo ha riferito Francesco Francescaglia, responsabile Esteri del PdCI-Federazione della sinistra: "I nostri connazionali al momento sono riusciti a raggiungere l'ambasciata italiana", ha spiegato in una nota, "la situazione è molto tesa e grave. Consideriamo questo atteggiamento lesivo del diritto inalienabile dei partecipanti di raggiungere Gaza". Ora, ha aggiunto Francescaglia, "chiediamo l'intervento del ministro Frattini e del sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi affinché il governo egiziano, che con l'Italia ha da anni amichevoli rapporti, consenta il passaggio dei manifestanti senza frapporre ostacoli all'ingresso dei nostri connazionali dal valico di Rafah". La Freedom march è organizzata dall'associazione statunitense Code Pink. I pullman erano già stati pagati ma i poliziotti li hanno bloccati prima che arrivassero all'albergo dove alloggiava il gruppo di italiani atterrato ieri al Cairo. Oltre ai manifestanti italiani bloccati al Cairo ci sono altre 1300 persone che fanno parte della delegazione internazionale diretta a Gaza. La tensione è salita, stamattina, quando, dopo essersi resi conto del blocco, i manifestanti hanno tentato di prendere i taxi ma i poliziotti hanno requisito anche quelli. E' stato a quel punto che gli italiani si sono diretti all'ambasciata, altri invece sono andati alla sede dell'Onu al Cairo.
Nei giorni scorsi l'Egitto aveva vietato la Gaza Freedom March, attraverso un comunicato diffuso dal Ministero degli Esteri. "Le autorità egiziane hanno riscontrato che alcune Ong non avevano i requisiti necessari. Inoltre, dispute tra gli organizzatori hanno complicato il rilascio dei permessi", era riportato nel comunicato in cui si precisava che "è stato negato l'accesso a Gaza e qualsiasi tentativo di organizzare la Marcia sul suolo egiziano sarà considerata come una violazione di legge". Interpellata in proposito, la Farnesina ha fatto sapere che l'ambasciata italiana al Cairo sta fornendo assistenza al gruppo di attivisti.
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