Domenica 15 Dicembre 2019 - Ultimo aggiornamento 07:00
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Corte dei Conti critica la manovra "Troppe entrate dall'esito incerto"
ROMA - E' rischioso prevedere di colmare il vuoto creato nei conti pubblici da maggiori spese o minori entrate strutturali con "forme di copertura dagli esiti incerti", come la lotta all'evasione fiscale. E' il giudizio espresso dalla Corte dei conti sulle previsioni del gettito 2009 e sulla copertura finanziaria prevista in particolare nella manovra estiva. Le osservazioni della magistratura contabile sono contenute nella periodica "Relazione sulle tipologie delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri relativi alle leggi pubblicate nel quadrimestre maggio-agosto 2009". La lotta all'evasione ed all'elusione fiscale, ricorda la Corte dei conti, è una forma di copertura dagli esiti incerti e dunque una manovra fondata su di essa comporta il rischio di "quantificazioni ottimistiche e poco trasparenti e comunque non facilmente verificabili a consuntivo" rispetto alla copertura di maggiori spese o minori entrate strutturali. Inoltre, scrive la Corte, tale incertezza è accentuata dal mancato coordinamento delle norme sul contrasto ai paradisi fiscali, gli arbitraggi fiscali internazionali e sullo scudo fiscale, sul quale il governo ha puntato per un maggior gettito nel 2009; misure che poiché "appaiono insistere sulla stessa base imponibile", dovrebbero essere considerate "legate tra loro da un rapporto di alternatività". Lo stesso ragionamento spinge la magistratura contabile a criticare le misure che vengono coperte con gli attesi incassi da gioco, come per esempio quelle riguardanti gli interventi post-terremoto in Abruzzo.
Anche in questo caso, il problema è l'incertezza delle entrate, legata stavolta a comportamenti individuali. Perché se da un lato è vero, come affermano i Monopoli, che le spese per il gioco sono in aumento e oltre ogni previsione, dall'altro - dice la Corte dei Conti - "non appare comunque ispirata a criteri prudenziali una copertura di oneri così elevati e per un periodo di tempo così lungo affidata all'alea di comportamenti individuali connessi a consumi che presentano comunque un elevato grado di elasticità".
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi