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Finanziaria, sindaci in piazza "Il 10 dicembre a Montecitorio"
ROMA - "Abbiamo convocato per giovedì 10 dicembre, il giorno in cui la Finanziaria dovrebbe approdare alla Camera, una mobilitazione di tutti i sindaci d'Italia davanti a Montecitorio". Il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino, parlando al termine dell'ufficio di presidenza dell'Anci, annuncia così la protesta dei primi cittadini contro le scelte economiche del governo. Che si tradurrà in una seduta straordinaria del consiglio nazionale dell'Anci aperta a tutti i sindaci d'Italia. "Sarà una mobilitazione aperta e all'aperto - dice Chiamparino - rivolta a tutti i sindaci per indurre il governo a restituirci il mancato gettito Ici e per un patto di stabilità più morbido". I comuni pretendono la restituzione di 2 miliardi per il mancato gettito Ici dal 2008 al 2010 e dal 2011 in poi chiedono che ogni anno anni siani messi in bilancio dello Stato 3,358 miliardi di euro sempre per mancato versamento della tassa sugli immobili per la prima casa. Chiedono inoltre un allentamento dei vincoli del patto di stabilità per circa 1,4 miliardi di euro, minacciando il mancato pagamento da parte dei comuni delle imprese. "I residui passivi - spiega Chiamparino - ammontano a 11 miliardi. I comuni non li chiedono tutti ma una cifra superiore anche di poco di quel miliardo e 400 mila euro. Se non otterremo questi soldi non saremo in grado di chiudere i bilanci che stiamo mettendo a punto proprio ora". Il presidente dell'Anci, poi, manda un messaggio ai vari negoziatori che in questo momento stanno mettendo a punto gli emendamenti alla finanziaria. "15
giorni fa - ricorda Chiamparino - Berlusconi aveva preso l'impegno di riconvocarci per discutere una piattaforma. Ma questo non è avvenuto". Chiamparino conclude ricordando la questione dei costi della politica, i cui risparmi ammonterebbero in tre anni a 220 milioni di euro: "Fanno parte della loro piattaforma, ma le priorità sono costituite dall'Ici e dal patto di stabilità". Un chiaro stop al principio che passerebbe con l'emendamento in Finanziaria che delinea i comuni come gli unici responsabili dei costi legati alle poltrone di assessori e consiglieri. Patto salute. "Lo Stato si impegna ad assicurare" per finanziare il servizio sanitario nazionale "104.614 milioni di euro per il 2010, 106.934 milioni per il 2011" e per il 2012 "si impegna ad assicurare risorse aggiuntive tali da garantire un incremento del livello del finanziamento rispetto al 2011 del 2,8%". E' questo il testo del Patto per la salute siglato in conferenza Stato-Regioni. Il testo conferma le cifre su cui era stata trovata un'intesa preliminare nell'incontro tra Regioni e governo del 23 ottobre scorso. Nuove regole contro il rosso di bilancio. Le regioni con i conti non a posto avranno un incremento automatico dello 0,15% dell'aliquota Irap e dello 0,30% dell'aliquota Irpef. L'aumento scatterà solo se il piano di rientro, approvato dalla regione, non fosse approvato anche dal Consiglio dei Ministri. Le regioni dovranno approvare un piano di rientro qualora ci sia uno squilibrio economico pari o superiore al 5% indipendentemente dalla capacità regionale di farvi fronte ovvero di livello inferiore al 5%, se non coperto dalla regione. Previsto anche un nuovo meccanismo di commissariamento per le Regioni che sforano la soglia di indebitamento. Il ruolo di commissario e' affidato ai governatori che devono preparare un piano di rientro. "Se il piano non passasse le verifiche, il governatore sara' affiancato da uno o piu' commissari ad acta con specifiche competenze'' spiega il vice ministro della Salute Ferruccio Fazio. I comuni potranno finanziare le ronde. Lo prevede un comma della bozza dell'emendamento 'omnibus' del relatore alla Finanziaria Massimo Corsaro. La proposte di modifica aggiunge infatti alla misura del pacchetto sicurezza che prevede per i sindaci la possibilità di avvalersi di associazioni di cittadini ai fini di sicurezza la "possibilità di rimborso da parte dei Comuni delle spese sostenute dalle predette associazioni". Il tutto nel rispetto dei vincoli del Patto di stabilità.
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