Venerdì 13 Dicembre 2019 - Ultimo aggiornamento 22:54
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
No B. day. I partiti in piazza, gli esponenti del Pd e la volgarità di La Russa

di T. V.

ROMA – “Oggi è una giornata di democrazia partecipata dove il ‘popolo viola’ viene a ricordare ciò che ha fatto e ciò che non ha fatto il governo Berlusconi e che lo vuole mandare a casa prima che faccia altro male al Paese”.

È con Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, tra i primissimi movimenti a lanciare l’idea di una manifestazione di piazza e pronto a raccogliere l’appello della rete per il ‘No-B day”, che si apre il dibattito politico su questa straordinaria mobilitazione nazionale anti-Berlusconi. L’ex pm, in piazza con le bandiere del partito da lui guidato, definisce l’appuntamento odierno come “la prima giornata della democrazia che verrà”. Sollecitato dai cronisti a commentare l’assenza del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, Di Pietro evita la polemica e dice: “Questa non è una guerra tra onesti ma contro quello che riteniamo disonesto”. Il No-B day, conclude caustico il presidente dell’Idv, “E' la prima giornata di una resistenza attiva prima di dare la spallata finale ad un governo piduista e fascista”.

Insieme alla bandiere bianche dell’Italia dei Valori, percorrono le strade di Roma che da piazza della Repubblica giungono a San Giovanni, quello rosse di Rifondazione comunista e della neonata Federazione della Sinistra. “L'opposizione è qui” dice infatti il segretario del Prc Paolo Ferrero, a piazza San Giovanni per partecipare al 'No Berlusconi Day'. “Vuol dire - aggiunge - che drammaticamente l'opposizione è solo nelle piazze, perché purtroppo nel Parlamento non c'è quasi mai. Bisogna provare a far sì che questo movimento prosegua: qui c'è una generazione che vuole riprendere in mano il proprio futuro, va ascoltata e gli va data una risposta, ci sono tantissimi giovani, vuol dire che una generazione è contro questo governo che gli sta togliendo il futuro”.

Al fianco di Ferrero, sfila al No-B day il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, esponente anch’egli della nuova Federazione della Sinistra. Il numero uno dei Comunisti italiani critica la scelta del Pd a non aderire ufficialmente a questo importante appuntamento contro il governo Berlusconi: “L'assenza di Bersani indebolisce tutto il movimento”.

Mancano le bandiere e i simboli del Partito democratico, ma numerosi esponenti, a partire dalla presidente Rosy Bindi, sfilano insieme al ‘popolo viola’. “Qui non c'é un popolo di frustrati, ma di indignati” ha commentato Bindi, aggiungendo poi: “Quando le persone si incontrano c'é sempre un valore aggiunto, ed è molto positivo che qui ci siano molte persone, soprattutto giovani e donne che ancora hanno una capacità di indignazione e reazione rispetto alla vita del paese. Bindi ha poi definito “superate” le polemiche interne al Pd sulla partecipazione alla manifestazione: “Il fatto che io sia qui, che sono il presidente, vuol dire che queste divisioni sono superate”.

In piazza, tra gli altri, c’è anche l’ex segretario democratico, Dario Franceschini, e il senatore Ignazio Marino che sulle polemiche riguardanti l’adesione del suo partito, risponde: “Siamo in tanti qui del Pd, quasi tutti. La sensazione che abbiamo difficoltà con queste manifestazioni è in larga parte costruita”.

“Sono addolorato per il no alla diretta del Tg3 sul No B-day, si tratta di una grave miopia aziendale”dichiara invece il senatore piddino, Vincenzo Vita, al No B-day. “Si tratta di un evento, al di là del colore, i vertici Rai dimostrano così inadeguatezza”, ha aggiunto il componente della Vigilanza Rai.

In piazza anche il presidente della Regione Puglia ed esponente di Sinistra e libertà, Nichi Vendola. “Questa piazza – commenta Vendola – è una risorsa fondamentale per l'alternativa al degrado del berlusconismo, ignorarla è un errore terribile”.

La Russa: “In piazza mancavano solo i boss mafiosi”

E in giornata arrivano anche i commenti alla manifestazione da parte di esponenti del governo e della maggioranza di centrodestra. “In piazza a Roma contro Berlusconi mancano Nicchi e Fidanzati, arrestati dalle forze dell'ordine. I due boss ci tenevano tanto ad andare alla manifestazione contro Berlusconi ma sono stati arrestati” commenta con una volgarità inaudita il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Alle sue parole seguono quelle di un altro ministro della Repubblica, quello per l’Attuazione del Programma di governo, Gianfranco Rotondi. Quest’ultimo, ha affermato come “La presenza del signor Borsellino alla manifestazione offende anzitutto la memoria del fratello. Ognuno – ha poi aggiunto senza ritegno – guadagni le ribalte per i propri meriti, non speculando sui martiri della lotta alla mafia”.

Un più misero Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, si limita invece ad azionare il solito disco affermando come il No-B day  sia “la dimostrazione che c'è una parte cospicua della sinistra - guidata da Di Pietro, dal suo partito e da un pezzo del Pd, tant'è che sono presenti alcuni suoi autorevoli esponenti - che gioca tutte le sue carte sullo scontro frontale, sul giustizialismo, sulla demonizzazione dell'avversario”.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi