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21:12 Processo breve/ Anm: Un colpo di spugna, avrà effetti devastanti
Roma, 9 dic. (Apcom) - L'Associazione nazionale magistrati rilancia le "fortissime preoccupazioni per i prevedibili effetti del disegno di legge sul processo breve, che rischia di produrre conseguenze devastanti sull'intero sistema della giustizia italiana". Sarn "colpo di spugna". Si apre cosn documento approvato dalla giunta del sindacato delle toghe che, in qualche misura, anticipa i rilievi che dovrebbero essere messi nero su bianco nel parere che il Csm sta preparando sull'ultima proposta di legge della maggioranza in materia di legislazione sulla giustizia. "Il disegno di legge impropriamente intitolato 'misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi' - sostengono i rappresentanti dei magistrati - cancellergni speranza di giustizia per le vittime di reati di particolare gravittrasformando il processo penale in una tragica farsa. La riforma che si vorrebbe introdurre consiste in un vero e proprio colpo di spugna, che assicurerna completa impuniter i tipici reati della criminalitei colletti bianchi, ma anche per molte insidiose forme di delinquenza diffusa in danno di persone deboli". Secondo l'Anm, infatti, il nuovo ddl "renderdi fatto, impossibile l'accertamento di delitti come gli omicidi colposi realizzati nell'ambito dell'attivitedica, le lesioni personali, le truffe, gli abusi d'ufficio, la corruzione semplice e in atti giudiziari, le frodi comunitarie, le frodi fiscali, i falsi in bilancio, la bancarotta preferenziale, le intercettazioni illecite, i reati informatici, la ricettazione, il traffico di rifiuti, lo sfruttamento della prostituzione, la violenza privata, la falsificazione di documenti pubblici, la calunnia, la falsa testimonianza, l'incendio, l'aborto clandestino". Inoltre, "verranno posti nel nulla centinaia di migliaia di processi, con un costo sociale altissimo: tra gli altri, saranno destinati all'immediata estinzione gran parte dei reati contestati nei processi per i crack Cirio e Parmalat, per le scalate alle banche Antonveneta e Bnl, per la corruzione nella vicenda Eni-Power. Si tratta di una regolamentazione che indirettamente rischia di alimentare il senso di impunitcon buona pace del diritto alla sicurezza dei cittadini onesti". "Altrettanto gravi - concludono i magistrati - sono le conseguenze del disegno di legge nel settore civile, per effetto della previsione che subordina la domanda di equa riparazione alla presentazione di una espressa richiesta di accelerazione del giudizio, cui consegue l'obbligo di fissare le udienze con una cadenza non superiore ai quindici giorni. Tale disposizione, destinata ad incidere su circa metei processi civili in corso, determinerl pipleto caos organizzativo, imponendo a ciascun giudice di trattare, ogni settimana, udienze con centinaia di cause, in condizioni di assoluto degrado della funzione giurisdizionale, che non potririre alcuna seria garanzia sostanziale ai difensori e alle parti".
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