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Il Comune "spegne" la Coppa d'Africa: "No al maxischermo a piazza Vittorio"
Dopo dodici mesi la risposta negativa dell'amministrazione alla richiesta del maxischermo in piazza Vittorio. "Con diecimila euro per allestire tutte le strutture a Villa Gordiani - lamenta il consigliere comunale Andrea Alzetta - non avremmo potuto neanche installare i tendoni" Il Comune dice no alla Coppa d´Africa.
E lo fa dopo aver ignorato per quasi un anno la richiesta di autorizzazione per l´allestimento del maxischermo in piazza Vittorio e dopo aver tentato una sorta di mediazione proponendo di spostare il raduno dei tifosi immigrati dal centro multietnico della città al più distante VII municipio, per l´esattezza in quella stessa Villa Gordiani dove mesi fa ci fu una lunga querelle sul Capodanno bengalese (che sfociò poi in una aggressione razzista).

Dopo una riflessione durata dodici mesi e risvegliata dalla polemica del consigliere comunale Andrea Alzetta, che sabato scorso nel corso della manifestazione di solidarietà per gli immigrati di Rosarno aveva denunciato la mancanza del nulla osta capitolino per l´allestimento del maxischermo della Coppa d´Africa in piazza Vittorio, lunedì il Campidoglio ha finalmente comunicato la propria decisione. «In pratica - spiega il consigliere Alzetta - ci è stata negata piazza Vittorio e con una cifra di neanche 10mila euro avremmo dovuto allestire tutte le strutture a Villa Gordiani. Ma quella cifra - prosegue Alzetta - non era sufficiente neanche per installare i tendoni». Sin dal 2004, quando la giunta Veltroni diede il nulla osta per consentire agli immigrati di seguire le partite della Coppa d´Africa (torneo di calcio che si svolge ogni due anni) in piazza Vittorio, il Comune ha sempre stanziato una cifra di circa 70mila euro per l´allestimento dei tendoni, del maxischermo e degli impianti di proiezione e amplificazione. Quest´anno, invece, dal Campidoglio sarebbero arrivati solo diecimila euro.

«È chiaro - dice Judstin, portavoce dell´associazione Tam Tam Village che promuove l´iniziativa - che il sindaco Alemanno, in un momento particolarmente delicato per la convivenza tra italiani e stranieri, non ha voluto dare un segnale di apertura nei confronti degli immigrati. Il Campidoglio - prosegue Judstin - ha avuto un anno di tempo per autorizzare l´allestimento del maxischermo, ma solo lunedì, un giorno dopo l´inizio della Coppa d´Africa, ci ha voluto incontrare». In un incontro in cui, comunque, il no per piazza Vittorio è stato netto e deciso.

«Allestiremo i maxischermi nei centri sociali di Action, in modo di consentire alle comunità straniere che vivono e lavorano a Roma di poter seguire comunque le partite di un torneo che, tra l´altro, è iniziato nel sangue con l´aggressione alla squadra del Togo - ricorda Andrea Alzetta - ma di certo la giunta Alemanno ha avuto un atteggiamento indegno, anche perché la Coppa d´Africa è una delle poche occasioni di raduno e socializzazione per gli immigrati di Roma che si ritrovano, pacificamente e civilmente, davanti ad un maxischermo».

Della stessa opinione è il portavoce dell´associazione Tam Tam Village, Judstin, che pur senza nascondere l´amarezza dice: «Continuiamo a credere nel potere del dialogo e quindi insieme al consigliere comunale Andrea Alzetta nei prossimi giorni presenteremo al Gabinetto del sindaco un progetto per allestire a piazza Vittorio, da giugno a luglio, un maxischermo su cui trasmettere le partite dei mondiali in SudAfrica». Insomma, una sorta di villaggio multietnico dei mondiali.

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