Prezzo della Crisi del 05-11-2010: 'Abitare nella crisi, uscirne dal basso'
di Ylenia Sina
Da Cosenza ad Alessandria. Da Brescia a Napoli passando per Bologna, Milano, Cagliari, Firenze, Torino. Da Nord a Sud realtà resistenti sono arrivate a Roma per la tre giorni di Abitare nella crisi per confrontarsi, mettere in comune conoscenze, costruire nuovi conflitti. Una mappa in cui, come nella locandina dell’evento, un’ipotetica metropolitana unisce diverse realtà formando un enorme cervello. Una mappa in cui dentro c’è tutto. Casa, reddito, speculazioni, grandi opere e grandi eventi, difesa dei beni comuni, guerra, sgomberi e Cie, piano nomadi, licenziamenti, precarietà. Perché la crisi ha coinvolto ogni aspetto della vita delle persone, sempre più persone, e costituisce l’occasione per ridisegnare città e territori sotto la pressione dei poteri forti e delle speculazioni. Un uscita dalla crisi che mette al centro nuovo cemento, svendita del patrimonio pubblico e demaniale, rafforzamento della rendita fondiaria. Un uscita “dall’alto” che aumenta la precarietà e il controllo sociale, e che rilancia il proprio sviluppo con la privatizzazione e lo sfruttamento dei beni comuni. Per questo «garantire un tetto a tutti e a tutte non basta più». E allora è necessario davvero azionare un “cervello” capace di contrastare questo percorso, di mettere in campo saperi, di unire conflitti dal basso ricercando non una sintesi ma la definizione di uno spazio d’iniziativa comune che sappia contrapporsi con forza all’entità dell’attacco che subiscono i diritti in questo paese. Dalla Rete abitare nella crisi spiegano come la tre giorni, che inizia questa sera ad Acrobax con un incontro dal titolo L’altra città-suggestioni dal mondo, sarà uno spazio aperto e pubblico che deve essere in grado di narrare un’altra idea di abitare, di città e di territorio disegnati dal basso . E anche gli spazi scelti per l’evento non sono casuali: il centro sociale Acrobax, all’ex cinodromo di Via della Vasca Navale, l’occupazione meticcia Metropoliz, nell’ex fabbrica Fiorucci di via Prenestina 913 e l’ex caserma occupata di via del Porto Fluviale 12. Tre luoghi simbolo delle lotte attive nella metropoli.
PROGRAMMA Abitare nella crisi- incontro nazionale territori e conflitti
5/11 L.o.a. Acrobax Project – Ex Cinodromo (Ponte Marconi) via della Vasca Navale 6
ore 19.30: aperitivo, dibattito e proiezioni L’altra città – suggestioni dal mondo
Ore 21: cena sociale e a seguire dj-set e video
6/11 Metropoliz (via Prenestina 913)
ore 10: Tavoli tematici
1) Grandi opere, grandi eventi: la crisi come occasione per la rendita tra emergenza permanente e controllo.
2) Pratiche, strumenti di autorganizzazione, tutela e in/formazione. Sportelli, spazi e territori
3) Diritti di cittadinanza e forme di welfare metropolitano: la città meticcia si disegna dal basso.
Ore 16: Tavoli tematici a confronto.
Ore 22.30: Contro la crisi accendi la notte
Indo e dj Jack (from Junglabeat) presentano il video “Stato di minaccia”
a seguire contributi di: Assalti frontali e Ill Nano
dj/vj set:dj Toto, dj Hagga, Gigi&friends
7/11 occupazione Via del Porto fluviale, 12
Ore 10: Assemblea Plenaria conclusiva
Territori e movimenti a confronto su conflitti, indipendenza, prospettive di attivazione comune dentro e contro la crisi
Da Cosenza ad Alessandria. Da Brescia a Napoli passando per Bologna, Milano, Cagliari, Firenze, Torino. Da Nord a Sud realtà resistenti sono arrivate a Roma per la tre giorni di Abitare nella crisi per confrontarsi, mettere in comune conoscenze, costruire nuovi conflitti. Una mappa in cui, come nella locandina dell’evento, un’ipotetica metropolitana unisce diverse realtà formando un enorme cervello. Una mappa in cui dentro c’è tutto. Casa, reddito, speculazioni, grandi opere e grandi eventi, difesa dei beni comuni, guerra, sgomberi e Cie, piano nomadi, licenziamenti, precarietà. Perché la crisi ha coinvolto ogni aspetto della vita delle persone, sempre più persone, e costituisce l’occasione per ridisegnare città e territori sotto la pressione dei poteri forti e delle speculazioni. Un uscita dalla crisi che mette al centro nuovo cemento, svendita del patrimonio pubblico e demaniale, rafforzamento della rendita fondiaria. Un uscita “dall’alto” che aumenta la precarietà e il controllo sociale, e che rilancia il proprio sviluppo con la privatizzazione e lo sfruttamento dei beni comuni. Per questo «garantire un tetto a tutti e a tutte non basta più». E allora è necessario davvero azionare un “cervello” capace di contrastare questo percorso, di mettere in campo saperi, di unire conflitti dal basso ricercando non una sintesi ma la definizione di uno spazio d’iniziativa comune che sappia contrapporsi con forza all’entità dell’attacco che subiscono i diritti in questo paese. Dalla Rete abitare nella crisi spiegano come la tre giorni, che inizia questa sera ad Acrobax con un incontro dal titolo L’altra città-suggestioni dal mondo, sarà uno spazio aperto e pubblico che deve essere in grado di narrare un’altra idea di abitare, di città e di territorio disegnati dal basso . E anche gli spazi scelti per l’evento non sono casuali: il centro sociale Acrobax, all’ex cinodromo di Via della Vasca Navale, l’occupazione meticcia Metropoliz, nell’ex fabbrica Fiorucci di via Prenestina 913 e l’ex caserma occupata di via del Porto Fluviale 12. Tre luoghi simbolo delle lotte attive nella metropoli.
PROGRAMMA Abitare nella crisi- incontro nazionale territori e conflitti
5/11 L.o.a. Acrobax Project – Ex Cinodromo (Ponte Marconi) via della Vasca Navale 6
ore 19.30: aperitivo, dibattito e proiezioni L’altra città – suggestioni dal mondo
Ore 21: cena sociale e a seguire dj-set e video
6/11 Metropoliz (via Prenestina 913)
ore 10: Tavoli tematici
1) Grandi opere, grandi eventi: la crisi come occasione per la rendita tra emergenza permanente e controllo.
2) Pratiche, strumenti di autorganizzazione, tutela e in/formazione. Sportelli, spazi e territori
3) Diritti di cittadinanza e forme di welfare metropolitano: la città meticcia si disegna dal basso.
Ore 16: Tavoli tematici a confronto.
Ore 22.30: Contro la crisi accendi la notte
Indo e dj Jack (from Junglabeat) presentano il video “Stato di minaccia”
a seguire contributi di: Assalti frontali e Ill Nano
dj/vj set:dj Toto, dj Hagga, Gigi&friends
7/11 occupazione Via del Porto fluviale, 12
Ore 10: Assemblea Plenaria conclusiva
Territori e movimenti a confronto su conflitti, indipendenza, prospettive di attivazione comune dentro e contro la crisi
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