Domenica 15 Dicembre 2019 - Ultimo aggiornamento 07:00
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Regionali, al momento la lista del Pdl a Roma è fuori. Pronto un nuovo ricorso
Roma, 28 fe. (Adnkronos/Ign) - La Corte d'Appello di Roma ha dichiarato il non luogo a provvedere sull'istanza presentata dal Pdl per riammettere la lista del partito nel Lazio.

Immediata la reazione del partito, che fara' un nuovo ricorso presso la Corte d'appello per l'accoglimento della lista: "Per ora faremo un nuovo ricorso all'ufficio centrale regionale della Corte d'appello", annuncia all'ADNKRONOS Ignazio Abrignani, responsabile elettorale del Pdl.

L'istanza era stata presentata dal Pdl per l'accoglimento della lista provinciale di Roma alle regionali del Lazio. Prima della decisione della Corte d'appello, Luca Malcotti, vice coordinatore vicario del Pdl di Roma e del Lazio, aveva chiarito: "Il Pdl potra' presentare un ulteriore ricorso in Corte d'Appello entro 48 ore, e infine rivolgersi al Tar".

''Saranno i legali del Pdl, in caso di esclusione, a decidere se ricorrere ancora in Corte d'Appello o se rivolgersi direttamente al Tar -aveva spiegato Malcotti- Mi auguro comunque che tutto questo non sia necessario e che si prenda atto del fatto che i delegati del Pdl erano presenti ben prima della scadenza del termine di presentazione e che qualcuno si e' allontanato per qualche minuto lasciando sul posto gran parte della documentazione''.

La candidata alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini intanto ha lanciato un appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Sono convinta che si tratti solo di un fatto burocratico. Non credo che al Pdl, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l'accesso alla competizione elettorale. La burocrazia non uccida la democrazia. Lancio un appello al capo dello Stato: garantisca a tutti i cittadini, anche quelli del Pdl di esprimere il proprio voto".

"Non ci nascondiamo dietro la burocrazia -rimarca Polverini- sono convinta che si tratti solo di un fatto procedurale. Il Pdl sta seguendo tutte le vie legali per garantire questo diritto di voto. Non parliamo di una lista respinta ma dell'impossibilita' di presentarla. Restituiamo ai cittadini -conclude Polverini- i loro diritti".

Un appello a Napolitano arriva anche dal sindaco di Roma Gianni Alemmano: ''Come sindaco di Roma, mi appello al capo dello Stato e ai magistrati che devono decidere sugli esiti di questa vicenda, affinche' venga garantito il diritto dei romani a esprimersi democraticamente. Anche la candidata presidente Emma Bonino e i partiti di centrosinistra dovrebbero essere consapevoli che non si puo' alterare in questo modo la liberta' di espressione di tutta Roma e Provincia''.

''Dalla ricostruzione dei fatti emerge chiaramente che l'esclusione della Lista del Popolo della Liberta' deriva dalla sovrapposizione di forzature comportamentali e di rigorismi burocratici - continua - Ma tutto questo, in ogni caso, non puo' far venir meno il diritto democratico degli elettori romani di esprimersi ne' quello del principale partito della Capitale di essere rappresentato all'interno della Regione Lazio''.

In mattinata la candidata alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino era stata chiara: "Non vorrei che dopo le leggi ad personam, assistessimo a provvedimenti ad 'listam'. Una innovazione degna di qualche altro regime". Durante la kermesse 'La sinistra che vince, di Sinistra Ecologia e Liberta'' al teatro Vittoria la candidata del centrosinistra ha detto la sua sulla battaglia delle liste del Pdl per le regionali: "Noi non ci lamentiamo, ma nessuno abbia memoria corta. Questa lista semplicemente non c'e'. Si parla di verbale aperto o chiuso. No -scandisce Emma Bonino- non c'e' proprio. Questo e' un punto di legalita' da tenere ben fermo".

"Un eventuale ricorso se fosse riammessa la lista Pdl alle regionali? - aggiunge la Bonino - stiamo con sette occhi. Seguiamo la vicenda e valutiamo".