Prezzo della Crisi del 12-03-2010: 'Abitare nella crisi e nella società meticcia.'
di Daniele Nalbone
Quella per l’abitare è, al tempo della crisi, molto di più che una “semplice” lotta per la casa. È meticciato quotidiano, è interculturalità, è battaglia alla speculazione e alla rendita. È lotta per il reddito e il welfare. Il tutto, a livello “glocale”: su base cittadina ma su scala nazionale. Ecco allora che il “convegno dal basso” che sta per aprirsi fra poche ore a Firenze (fino a domenica 14), nei locali del centro sociale NexT Emerson, dal titolo Abitare nella crisi è molto di più di un “semplice” incontro delle realtà di movimento provenienti da tutta Italia. Per “abitare nella crisi”, oggi, bisogna confrontarsi quotidianamente, fra di noi e con gli altri, all’interno e all’esterno delle realtà che viviamo e in cui lottiamo. Ecco allora che discutere, in una serie di tavoli divisi per argomenti, di “inchiesta sociale”, analizzando la vita nelle occupazioni, diventa il primo passo per rintracciare un linguaggio comune fra italiani e migranti, anche di seconda generazione, sempre più presenti negli spazi cittadini sottratti alla rendita e alla speculazione. A questo elemento che possiamo definire “da terzo millennio” non si può, ovviamente, sottrarre la lotta per la casa, lotta che però va oggi studiata in un ambito più generale, quello delle Politiche dell’abitare, che sarà oggetto di analisi nel secondo tavolo tematico. Autorecuperare la città, e non solo singoli edifici. Sarà questo il terreno di confronto per studiare le possibili risposte dal basso a fenomeni quali la gentrification. Ed è qui che saranno chiamati a confrontarsi, nei prossimi mesi di crisi, realtà sociali e politiche che stanno iniziando a intrecciare le proprie lotte: la casa con l’ambiente, la mobilità con il reddito. Verso una comune lotta per il diritto all’Abitare. Qui, però, è necessario fare un passo indietro. Autorecuperare la città non significa, infatti, dimenticarsi delle piccole esperienze già in essere di autorecupero e autocostruzione di singoli edifici. Ci sono molte, significative, prove di come con l’autorecupero è possibile arginare l’emergenza abitativa e, al tempo stesso, garantire un reddito a diverse famiglie: Roma, Bologna e Firenze stanno portando avanti diversi progetti, nati all’interno dei movimenti e riconosciuti dagli enti locali. Movimento e Metropoli sarà invece il tema dell’ultimo tavolo: diversi territori, diverse realtà, diversi soggetti rifletteranno sulle prospettive dei movimenti di lotta, per la casa, per l’abitare e/o per i beni comuni, nell’ambito metropolitano.
Qualcosa, come detto, sta cambiando in questa società in crisi. Qualcosa di più stretto di una “semplice” rete sta nascendo. Come dire: una volta constatata la non funzionalità dell’intrecciarsi, è arrivato il momento di provare a “contagiarsi”. Mescolarsi. Lotte e individui. Casa e reddito. Lavoro e integrazione. Italiani e migranti. In fondo, questo non è solo il tempo della crisi. È anche il tempo della società meticcia. Per razza e per lotte.
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