Martedì 14 Luglio 2020 - Ultimo aggiornamento 18:50
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Censura alla Federazione della Sinistra


Se un qualsiasi cittadino/a dovesse cercare nelle pagine dei maggiori quotidiani italiani, Repubblica e Corriere della Sera, la lista dei candidati alla presidenza della propria regione ne riceverebbe una informazione quantomeno distorta.
Nelle edizioni cartacee, soltanto nelle cronache locali sono state inserite infatti tutte le liste presentate.
Nelle pagine nazionali ricevono spazio soltanto forze che o sono già presenti in parlamento oppure visibili in quanto allineate totalmente con le coalizioni di centro destra e centro sinistra.
Nelle edizioni on line la disinformazione, o meglio, la censura preventiva, si dispiegano in maniera ancora più netta.
Il quotidiano di "Via Solferino", in un ben gongegnato banner che scorre regione per regione, commette due sviste di non poco conto.
In Umbria, la coalizione di centro sinistra si ferma a Sel, escludendo nella compagine la Federazione.
In Campania la dimenticanza è durata 24 ore, nell'elenco dei candidati era presente anche la lista che fa capo a i "grillini" ma omessa la presenza di Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione. Una candidatura contro le due destre (De Luca e Caldoro) che stà animando il dibattito.
Repubblica è andata oltre.
Per ogni regione, solo due o 3 candidati, in Lombardia svetta il faccione di Savino Pezzotta ma non esiste la lista che fa capo a Vittorio Agnoletto e che ha raccolto vasti consensi anche al di fuori dell'am,bito della Federazione.
Nelle altre regioni, sia dove si è giunti ad un accordo di coalizione sia dove si corre da soli, la Federazione semplicemente non esiste. I candidati alla presidenza di Campania e Marche vanno sotto un generico "altri" e la stessa parola "Federazione" non trova collocazione, al massimo e solo in alcuni casi, una generica "Sinistra".
Si resta perplessi di fronte al fatto che chi invoca, giustamente l'attacco alla libertà di stampa e il clima di censura, pratichi le stesse leggi che contesta con chi considera incompatibile o forse solo pericoloso avversario.
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