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Prezzo della Crisi del 17-04-2010: 'Roma, è tempo di una nuova Liberazione.'


di Daniele Nalbone
Fra poche ore Roma celebrerà il 66° anniversario del rastrellamento nazifascista del Quadraro che, il 17 aprile 1944, portò alla deportazione di 947 persone. Fra poco più di sette giorni sarà il 25 aprile. Un 25 aprile che, mai come quest’anno, ha però un valore non solo simbolico ma sostanziale: il prossimo 7 maggio, infatti, è in programma una manifestazione, una parodia della “Marcia su Roma”, messa in scena dal Blocco Studentesco, organizzazione giovanile dei camerati di Casa Pound, per tentare di racimolare, da una stampa sempre più “vicina”, ulteriore pubblicità in vista delle elezioni per la designazione del Consiglio nazionale degli studenti universitari in programma il 12 e 13 maggio. Ecco, allora, che in questa settimana che ci accompagnerà verso il 25 aprile, occorre mostrare il vero volto di Roma, democratico, tipico di una città “aperta”,e dar voce e forza alle iniziative, tantissime, che non dovranno culminare in una semplice celebrazione dell’anniversario della Liberazione. Perché ora, a Roma come a Milano e Torino, con l’avanzata, più mediatica che reale, della “destra sociale” marca Casa Pound, è importante fermare la legittimazione di cui, con la vittoria della destra alle ultime regionali, si sentono portatori questi gruppi. Forti del sostegno (e del finanziamento) politico a livello regionale e nazionale, forti di una rappresentanza istituzionale che si è mostrata, in tutta la sua pericolosità sociale, alla “Festa del Pdl” che, una settimana fa, nel quartiere Esquilino, ha celebrato la vittoria di Renata Polverini, i camerati di Casa Pound & Co. stanno tentando di prendere il sopravvento nei nostri atenei e nelle nostre scuole. La conseguenza di tutto ciò si è vista nella notte tra il 13 e il 14 aprile quando la Rete sociale dell’XI Muncipio di Roma, che riunisce al suo interno associazioni, centri sociali, movimenti di lotta per il diritto all’abitare, collettivi studenteschi del territorio intorno all’università di Roma Tre, mentre stava attaccando per il quartiere i manifesti per il lancio della campagna referendaria per l’acqua pubblica, è stata aggredita da una trentina di militanti di Casa Pound e Blocco Studentesco. Ovviamente, spranghe (tricolori), mazze chiodate e bastoni in mano. Respinti, anche con la forza, Casa Pound ha montato ad arte, con la complicità di buona parte della stampa romana e l’aiuto di diversi rappresentanti istituzionali del Pdl, una teoria vittimistica che sta portando, in queste ore, a una criminalizzazione della stessa Rete Sociale. Come hanno spiegato le decine di antifascisti e antifasciste che in queste ore si stanno mobilitando al fianco del centro sociale Acrobax, contro il quale si sta costruendo un teorema di criminalizzazione molto pericoloso, non è un caso che sia la stessa Casa Pound, che si prepara a schierare le sue forze e a coinvolgere il Pdl nella marcia nazionale lanciata per il 7 maggio, a intervenire sulla vicenda chiamando in causa addirittura il sindaco Alemanno e la neo-governatrice Polverini. Per questo è fondamentale che la Roma solidale, democratica, antifascista si mobiliti in solidarietà con la Rete Sociale XI Municipio e partecipi, unita, all’Assemblea che si terrà lunedì prossimo (ore 15) nella facoltà di Lettere di Roma Tre. Il 25 aprile romano, quest’anno, inizia lunedì 19 e terminerà solo giovedì 13 maggio. Ad elezioni universitarie terminate.
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