Prezzo della Crisi del 04-08-2010: 'Gli ammortizzatori sociali? Un buon affare elettorale'
di Fabio Sebastiani
La Cassa integrazione guadagni non è né stabile né in "tendenziale diminuzione". La Cig cresce. E i dati dell’Istat parlano chiaro. Con buona pace del ministro Maurizio Sacconi sempre attento a “celebrare” gli “zero virgola” nella diminuzione della disoccupazione come i grandi successi della sua azione "per liberare il lavoro" mentre quando c’è da commentare le “botte” a due cifre della cassa integrazione si limita a parlare di “lievi incrementi”. L’incremento delle richieste di cassa integrazione nel mese di luglio rispetto a giugno, è di quasi il 10% (9,8%). Secondo l’Inps, è tutto attribuibile all'aumento di ore autorizzate per cassa integrazione straordinaria (cigs +26,3%). E questo, ovviamente, aumenta la pericolosità, perché mette in evidenza la “qualità” della crisi che sta attanagliando le imprese italiane. Le domande per cassa integrazione ordinaria (cigo) sono rimaste pressochè stabili rispetto a giugno (+1,6%), mentre le autorizzazioni per cassa integrazione in deroga (cigd) sono addirittura in leggera flessione rispetto al mese precedente (-3,4%). Questo è in parte spiegabile con il contesto stagionale.
In valore assoluto, nel mese di luglio su base annuale sono state autorizzate 113,7 milioni di ore di cassa integrazione con un aumento del 28,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno: nel dettaglio 27,7 milioni di ore di cigo (-48,6% rispetto al 2009), 52,4 milioni di ore per la cigs (+178,1%) e 33,6 milioni di ore di cigd (+113,8%). Secondo la Cgil, "la Cig cresce esponenzialmente e il 2010 sarà, a tutti gli effetti, l'anno record per la cassa integrazione». "A luglio, ricorda Fulvio Fammoni, della segreteria nazionale della Cgil, ancora una volta la cassa cresce del 28% sullo stesso mese dello scorso anno e di circa il 10% sul mese precedente". Siamo oltre le 700 milioni di ore nei primi sette mesi dell'anno, ben più dell'anno precedente. Quanto alla differenza rispetto allo scorso anno, lo stesso Fammoni aggiunge che lo spostamento sulla “straordinaria” sta segnando la fase dell'anticamera dell'uscita dal lavoro. "Questa è la realtà che non ha bisogno di falso ottimismo ma di politiche di sviluppo che evitino lo scivolare di questa enorme platea di lavoratori verso la disoccupazione. Quello che – conclude - manca totalmente nella manovra e nelle politiche del governo".
E’ chiaro che in una situazione come questa il Governo ha l’obbligo di continuare a finanziare, per la parte che gli spetta, gli ammortizzatori sociali anche oltre la scadenza del 2010. Con la crisi politica in atto sarà molto difficile che l’esecutivo si impegni in questa direzione in modo equanime. C’è da aspettarsi una sorta di “mercato delle vacche” in cui aiuti e incentivi prendono soltanto certe direzioni, ovvero verso i territori più promettenti da una punto di vista elettorale. Ovviamente, vince la partita chi sta sul rubinetto giusto. Da questo punto di vista i famosi fondi per i corsi di formazione, spacciati come ammortizzatori sociali, sono una vera e propria miniera d’oro per il Governo.
La Cassa integrazione guadagni non è né stabile né in "tendenziale diminuzione". La Cig cresce. E i dati dell’Istat parlano chiaro. Con buona pace del ministro Maurizio Sacconi sempre attento a “celebrare” gli “zero virgola” nella diminuzione della disoccupazione come i grandi successi della sua azione "per liberare il lavoro" mentre quando c’è da commentare le “botte” a due cifre della cassa integrazione si limita a parlare di “lievi incrementi”. L’incremento delle richieste di cassa integrazione nel mese di luglio rispetto a giugno, è di quasi il 10% (9,8%). Secondo l’Inps, è tutto attribuibile all'aumento di ore autorizzate per cassa integrazione straordinaria (cigs +26,3%). E questo, ovviamente, aumenta la pericolosità, perché mette in evidenza la “qualità” della crisi che sta attanagliando le imprese italiane. Le domande per cassa integrazione ordinaria (cigo) sono rimaste pressochè stabili rispetto a giugno (+1,6%), mentre le autorizzazioni per cassa integrazione in deroga (cigd) sono addirittura in leggera flessione rispetto al mese precedente (-3,4%). Questo è in parte spiegabile con il contesto stagionale.
In valore assoluto, nel mese di luglio su base annuale sono state autorizzate 113,7 milioni di ore di cassa integrazione con un aumento del 28,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno: nel dettaglio 27,7 milioni di ore di cigo (-48,6% rispetto al 2009), 52,4 milioni di ore per la cigs (+178,1%) e 33,6 milioni di ore di cigd (+113,8%). Secondo la Cgil, "la Cig cresce esponenzialmente e il 2010 sarà, a tutti gli effetti, l'anno record per la cassa integrazione». "A luglio, ricorda Fulvio Fammoni, della segreteria nazionale della Cgil, ancora una volta la cassa cresce del 28% sullo stesso mese dello scorso anno e di circa il 10% sul mese precedente". Siamo oltre le 700 milioni di ore nei primi sette mesi dell'anno, ben più dell'anno precedente. Quanto alla differenza rispetto allo scorso anno, lo stesso Fammoni aggiunge che lo spostamento sulla “straordinaria” sta segnando la fase dell'anticamera dell'uscita dal lavoro. "Questa è la realtà che non ha bisogno di falso ottimismo ma di politiche di sviluppo che evitino lo scivolare di questa enorme platea di lavoratori verso la disoccupazione. Quello che – conclude - manca totalmente nella manovra e nelle politiche del governo".
E’ chiaro che in una situazione come questa il Governo ha l’obbligo di continuare a finanziare, per la parte che gli spetta, gli ammortizzatori sociali anche oltre la scadenza del 2010. Con la crisi politica in atto sarà molto difficile che l’esecutivo si impegni in questa direzione in modo equanime. C’è da aspettarsi una sorta di “mercato delle vacche” in cui aiuti e incentivi prendono soltanto certe direzioni, ovvero verso i territori più promettenti da una punto di vista elettorale. Ovviamente, vince la partita chi sta sul rubinetto giusto. Da questo punto di vista i famosi fondi per i corsi di formazione, spacciati come ammortizzatori sociali, sono una vera e propria miniera d’oro per il Governo.
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