Prezzo della Crisi del 14-01-2011: 'Trasformare la narrazione in inchiesta come “strumento in movimento”'
di Ylenia Sina
«San Precario non è solo ironia, non è solo apparizioni ed azioni, non è solo MayDay – il 1° Maggio precario – è anche elaborazione, analisi, visione, proposte per contribuire alla necessaria e non rinviabile rivoluzione copernicana per rovesciare l’interpretazione sottomessa dei codici, delle leggi, del ciclo produttivo, della composizione di classe rivendicando con orgoglio nella pratica come nell’elaborazione teorica un punto di vista precario». Queste parole, scritte dai devoti del Santo per presentare i “Quaderni di San Precario”, esprimono a pieno l’obbiettivo, o sarebbe meglio dire la scommessa, della due giorni milanese degli Stati Generali della Precarietà. Dai migranti agli studenti, dai lavoratori della conoscenza agli operai. Ma anche dal mondo del lavoro ai territori, sempre più terreno di conquista della speculazione privata, fino ad arrivare alla privatizzazione dei beni comuni, dietro al quale si nasconde una precarizzazione dei diritti. Una stagione di lotte come quella appena passata – e che sta per riprendere - ha dimostrato che il punto di vista precario va ben oltre la condizione di “lavoratore a scadenza” ma è diventato lo status contemporaneo su cui, dall’alto, hanno voluto basare l’esistenza per le nuove, e meno nuove, generazioni. Fino a gettare ombre anche sul mondo del lavoro garantito. Così, raccontare il punto di vista precario diventa «uno strumento di ricomposizione delle soggettività che hanno animato la prima edizione degli Stati Generali e che sono state protagoniste delle lotte di quest’autunno». Punto di vista che può essere un punto d’arrivo della riflessione e della rielaborazione sulla condizione unificante di precarietà ma che può diventare anche il punto di partenza per una nuova stagione di lotte. Una “coscienza precaria” che, come scrivono nella presentazione dei “Quaderni di San Precario” «ci affranca da rituali tentativi di ripetizione delle lotte del passato e che è propedeutica a forme alternative, contemporanee, di organizzazione e di rivendicazione». Strumenti in movimento, come definiscono la rivista. Raccontare e raccontarsi la precarietà, quindi, ma anche comunicarla, renderla contenuto di un sapere comune. Perché «la condivisione di sapere consente non solo di resistere ma di attaccare, diventando proposta alternativa del reale».
PROGRAMMA SABATO 15
Ore 10.00 – 13.00 - Precarietà migrante, migranti nella precarietà, lavoro, lotte, razzismo
Ore 10.00 – 13.00 – Precarietà formativa, proprietà intellettuale e sapere libero
Ore 14.00 – 15.30 I Quaderni di San Precario, ovvero strumenti in movimento
Ore 15.30 – 17.30 Presentazione libro: Precarietà di Reddito: strumenti per superarla, esperienze e proposte territoriali – i quaderni per il reddito del Basic Income Network Italia
Ore 17.30 – 20.00 – Le generazioni precarie e la giusta rabbia
Ore 17.30 – 20.00 – Nodi Metropolitani
Ore 17.30 – 20.00 – Lavoro, musica, ballo. Aspetti politici e economici
PROGRAMMA DOMENICA 16
Ore 10.00 – 12.00 – Precarietà operaia, lotte di resistenza, lotte di offensiva: presentazione di due libri sulla condizione operaia di ieri e di oggi
Ore 12.00 – 14.00 – Collegato lavoro, sciopero precario e organizzazione biosindacale
Ore 15.00 – 17.00 Plenaria conclusiva.
www.precaria.org
«San Precario non è solo ironia, non è solo apparizioni ed azioni, non è solo MayDay – il 1° Maggio precario – è anche elaborazione, analisi, visione, proposte per contribuire alla necessaria e non rinviabile rivoluzione copernicana per rovesciare l’interpretazione sottomessa dei codici, delle leggi, del ciclo produttivo, della composizione di classe rivendicando con orgoglio nella pratica come nell’elaborazione teorica un punto di vista precario». Queste parole, scritte dai devoti del Santo per presentare i “Quaderni di San Precario”, esprimono a pieno l’obbiettivo, o sarebbe meglio dire la scommessa, della due giorni milanese degli Stati Generali della Precarietà. Dai migranti agli studenti, dai lavoratori della conoscenza agli operai. Ma anche dal mondo del lavoro ai territori, sempre più terreno di conquista della speculazione privata, fino ad arrivare alla privatizzazione dei beni comuni, dietro al quale si nasconde una precarizzazione dei diritti. Una stagione di lotte come quella appena passata – e che sta per riprendere - ha dimostrato che il punto di vista precario va ben oltre la condizione di “lavoratore a scadenza” ma è diventato lo status contemporaneo su cui, dall’alto, hanno voluto basare l’esistenza per le nuove, e meno nuove, generazioni. Fino a gettare ombre anche sul mondo del lavoro garantito. Così, raccontare il punto di vista precario diventa «uno strumento di ricomposizione delle soggettività che hanno animato la prima edizione degli Stati Generali e che sono state protagoniste delle lotte di quest’autunno». Punto di vista che può essere un punto d’arrivo della riflessione e della rielaborazione sulla condizione unificante di precarietà ma che può diventare anche il punto di partenza per una nuova stagione di lotte. Una “coscienza precaria” che, come scrivono nella presentazione dei “Quaderni di San Precario” «ci affranca da rituali tentativi di ripetizione delle lotte del passato e che è propedeutica a forme alternative, contemporanee, di organizzazione e di rivendicazione». Strumenti in movimento, come definiscono la rivista. Raccontare e raccontarsi la precarietà, quindi, ma anche comunicarla, renderla contenuto di un sapere comune. Perché «la condivisione di sapere consente non solo di resistere ma di attaccare, diventando proposta alternativa del reale».
PROGRAMMA SABATO 15
Ore 10.00 – 13.00 - Precarietà migrante, migranti nella precarietà, lavoro, lotte, razzismo
Ore 10.00 – 13.00 – Precarietà formativa, proprietà intellettuale e sapere libero
Ore 14.00 – 15.30 I Quaderni di San Precario, ovvero strumenti in movimento
Ore 15.30 – 17.30 Presentazione libro: Precarietà di Reddito: strumenti per superarla, esperienze e proposte territoriali – i quaderni per il reddito del Basic Income Network Italia
Ore 17.30 – 20.00 – Le generazioni precarie e la giusta rabbia
Ore 17.30 – 20.00 – Nodi Metropolitani
Ore 17.30 – 20.00 – Lavoro, musica, ballo. Aspetti politici e economici
PROGRAMMA DOMENICA 16
Ore 10.00 – 12.00 – Precarietà operaia, lotte di resistenza, lotte di offensiva: presentazione di due libri sulla condizione operaia di ieri e di oggi
Ore 12.00 – 14.00 – Collegato lavoro, sciopero precario e organizzazione biosindacale
Ore 15.00 – 17.00 Plenaria conclusiva.
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