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Trasporto pubblico locale: Errani, è emergenza per milioni di utenti
Sostegno dei Sindacati alla posizione della Conferenza delle Regioni

(regioni.it) “Milioni di lavoratori e di pendolari corrono il rischio di non avere più accesso ai servizi'': lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Vasco Errani, al termine della Conferenza del 13 ottobre. “Le Regioni hanno una posizione unitaria - ha detto Errani (file Audio)- auspichiamo che il Governo sia in grado di darci una risposta, non per darla alle Regioni ma alla popolazione. Il problema havalenza sociale. Serve una risposta concreta dal Governo visto che nel primo tavolo di lavoro ha riconosciuto le nostre ragioni. Bisogna concludere assolutamente con un esito concreto questo lavoro. Occorrono, insomma - ha concluso Errani –scelte chiare in relazione al rifinanziamento del trasporto su ferro e gomma”.
In serata la posizione del presidente della Conferenza delle Regioni riceve il sostegno delle organizzazioni sindacali del settore trasporti. I sindacati chiedono un incontro con il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Vasco Errani, in merito alla situazione del trasporto locale urbano, extraurbano e ferroviario per poter congiuntamente verificare l'entita' dei tagli. La richiesta arrivaunitariamente da Cgil, Cisl e Uil e le relative Federazioni di categoria Filt, Fit e Uilt, in merito alla situazione del trasporto locale urbano, extraurbano e ferroviario, sottolineando che "la manovra economica approvata il 14 settembre scorso assesta un altro colpo disastroso”. “Condividiamo - scrivono ad Errani le organizzazioni sindacali confederali - le ragioni di forte dissenso espresso dalla Conferenza delle Regioni e ne sosteniamo le azioni intraprese e, per quanto noto, valutiamo ancora estremamente incerti e contraddittori i primi elementi che sembrano scaturire dagli incontri svolti nei giorni scorsi tra Conferenza e Governo". "In questo quadro - chiedono nella lettera Cgil, Cisl, Uil e le tre sigle di categoria - proponiamo un incontro su gli effetti determinati e determinabili dal nuovo quadro complessivo di compatibilità finanziaria sui livelli quantitativi e qualitativi del servizio, sulle tariffe, sugli investimenti infrastrutturali e di materiale rotabile". "Riteniamo utile, convinte sostenitrici della necessità di una profonda riorganizzazione industriale del settore del trasporto pubblico locale, - scrivono infine le tre sigle sindacali confederali e le federazioni dei trasporti - verificare le condizioni per l'apertura di una nuova fase di iniziativa che, attraverso il contributo di tutti i livelli istituzionali competenti, le rappresentanze sindacali e datoriali, ai rispettivi livelli confederali e di categoria, e su impulso della Conferenza, individui una sede per affrontare i gravi problemi aperti e delineare le possibili soluzioni".

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