Martedì 22 Maggio 2012 - Ultimo aggiornamento 17:41
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INDA, BLOCCO STRADALE PER DIFENDERE IL LAVORO
Questa mattina i lavoratori della Inda hanno bloccato le strade di Caravate (Varese) e, in due, sono saliti sul tetto dell'Inda, per manifestare contro la chiusura della fabbrica di mobili e arredi per il bagno. A organizzare la protesta sono stati gli operai stessi dell'azienda, che ha annunciato la chiusura e il trasferimento delle attività produttive e amministrative nelle sedi di Pagazzano (Bergamo) e Vizzola Ticino (Varese). Stamani i lavoratori si sono radunati in presidio davanti ai cancelli dell'azienda e, dopo aver bloccato per due ore via XXV Aprile, due di loro sono saliti sul tetto. Prima di scendere hanno appeso uno striscione con la scritta 'vergognà. «È stato un gesto simbolico perchè i dipendenti sono esasperati - ha spiegato Francesca De Musso, della Fiom - Cgil - se la fabbrica dovesse chiudere si aprirà una grave crisi su tutto il territorio e, se non si troverà una soluzione, siamo pronti ad altre iniziative di protesta». L'azienda - riportano le agenzie -  ha chiesto la cassa integrazione straordinaria per 125 dei 230 dipendenti della sede di Caravate. Domani mattina è in programma un tavolo fra sindacati e azienda a Varese, nella sede dell'Unione industriale della provincia, in piazza Monte Grappa, dove i dipendenti si riuniranno per un nuovo presidio. A loro va la piena solidarietà di Controlacrisi.org, invitiamo tutti a sostenere attivamente la lotta dei lavoratori della Inda.