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CRISI GLOBALE: E VENNE IL GIORNO DEL G 20
E venne il giorno del g20 .  Dopo il fallimento del piano europeo i padroni del mondo sperano che al G 20 si trovino le manovre in grado di far cambiare rotta alla crisi che essi stessi hanno provocato. L'Europa ha fallito, ed il suo piano fa acqua da tutte le parti. L'Italia è al centro del cataclisma,  gli spread ed i rendimenti sono al massimo. Un disastro tant'è che l'Ocse per la prima volta ci fa sapere che non è mica vero che essere grandi può evitare il fallmento. Del resto, che qualcosa non funzioni è dimostrato dalla paura dei Paesi Bric non sono per nulla convinti ad investire nel nuovo fondo salva-Eurobanche. Ciliegina sulla torta finale è la notizia che il Fondo monetario internazionale prepara i piani in caso di emergenza. Le 20 potenze dovranno sbrogliare una crisi inarrestabile, strutturale, prodotta dal sistema stesso che vorrebbero salvare. Obama Merkel e Sarkozy si vedranno in stretto giro prima del vertice, e decideranno tra loro per poi presentare agli altri il conto. Volete sapere a chi? All'Italia in primis. Oggi Wolfgang Schaeuble, ministro all'economia tedesca "con delega all'Italia", ci ha detto che dobbiamo fare i compiti come promesso per convincere i mercati, e a «mantenere sostenibile il tasso d'interesse per riuscire a rifinanziarsi». Complicato con la BCE che invece che bloccare la speculazione la tollera. Le stesse banche inoltre,  sono «preoccupate», per le misure prese in Europa che accentuano i rischi di restrizione al credito, senza incidere sul vero nodo della crisi, «che è crisi di fiducia sulla sostenibilità dei conti pubblici e sull'indebitamento sovrano». Detto da loro, è come sentire il mostro di Firenze fare la morale a Jack lo squartatore.  Cina e Giappone hanno espresso dubbi sull'Efsf, come Russia e Brasile che sono disposti ad aiutare l'Eurozona ma solo tramite il Fondo monetario. Di peggio non potrebbe succedere per i lavoratori del vecchio continente visti i trascorsi del FMI ed i piani strutturali con i quali ha devastato interi paesi. Se passa questa proposta sarebbe la fine definitiva della democrazia europea così come l'abbiamo conosciuta.
Prepariamoci alla resistenza, davanti a noi una stagione senza precedenti.
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