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LA SPEZIA: ANGELI DEL FANGO, ULTRAS E “FASCE ROSSE”.
Si riconoscono perchè hanno una fascia rossa al braccio, la mettono tutti, i compagni del PRC e dei giovani comunisti come gli attivisti delle Brigate della Solidarietà Attiva. Li chiamano così nei piccoli paesi alluvionati, nei quali hanno lavorato in questi giorni quelli con le “fasce rosse”. Per gli alluvionati vedere centinaia di militanti sociali provenienti da tutta Italia, portare la propria solidarietà attiva è stata una sorpresa, abituati a vedere i politicanti solo in tv si sono ritrovati davanti molti giovani che credono che la politica sia l'unico strumento in grado per migliorare questo paese. Per molti di loro spalare fango è soprattutto solidarietà - avremo modo mi dicono - di parlare della grande opera di cui l'Italia ha bisogno, non la TAV, ma la messa in sicurezza del territorio nazionale dal rischio sismico ed idrogeologico. “La gente però è incazzata, giustamente incazzata”, mi  dice Massimo; “ lo è con i politicanti che arrivano a fare i teatrini davanti alle TV. Gli alluvionati hanno bisogno principalmente di una mano concreta e non di polemiche, per quelle ci sarà tempo, anche se occorre lavorare da subito per un processo partecipativo e trasparente per la ricostruzione” conclude. Non è la prima volta che il PRC organizza il proprio intervento diretto nell'emergenza. Durante il terremoto in Abruzzo il PRC assieme alle Brigate della Solidarietà attiva ha gestito in maniera del tutto autonoma i campi per i terremotati, spacci popolari, cucine, e asili. Oramai il meccanismo è consolidato, pochi compagni partono dal territorio in cui c'è l'emergenza, chiamano la solidarietà, poi come in un patto di mutuo soccorso arrivano i rinforzi anche con l'aiuto dei social network che sono uno straordinario strumento di “comunicorg” ( la comunicazione che crea organizzazione nello spazio delle pratiche sociali). Si lavora in presa diretta, in coordinamento “dialettico” con la protezione civile aprendo al popolo un terreno di protagonismo nella solidarietà. Strano a dirsi ma oltre ai compagni in questi giorni a spalare fango, si sono visti pure gli Ultras dello Spezia, e del Genoa che sono intervenuti in maniera del tutto autonoma a portare la propria solidarietà. E già, tra gli angeli del fango ci sono anche i demoni delle curve, quei nemici perfetti di turno al quale però non viene concesso nessun protagonismo sociale al di fuori dei soliti meccanismi comunicativi consolidati. C'è quindi in campo oltre al meccanismo dell'emergenza nel quale la protezione civile ha costruito nel tempo la sua potenza politica che all'Aquila ha mostrato il suo lato peggiore, una forma di partecipazione dal basso, totalmente autorganizzata, che interviene direttamente nel terreno della solidarietà. Dal popolo per il popolo dovendo riassumere. La Federazione del PRC di La Spezia è stata ridislocata in ostello per accogliere le “fasce rosse” che scendono dai monti dopo una giornata di duro lavoro, pieni di fango, con la schiena rotta ed esausti, arrivano la sera e si "permettono" anche il lussodi parlare di rivoluzione. Il fango è ovunque mi raccontano, i paesi sono distrutti, e le macchine sono ribaltate. Hanno bisogno di tutto, anche di parlare. Mentre insieme cucinano nei pentoloni, raccontano tra loro degli anziani che piangono per le galline e i conigli morti, della distruzione che hanno visto. A tenere aperta la federazione c'è Jakopo, un Ultras (pure lui) spezzino, con una voce da orco che non dorme da giorni. Mi hanno chiamato alle 3 di notte dalla Germania - mi dice - dicendo che alcuni compagni sarebbero scesi per dare una mano. Mi dice che nessuno di loro si aspettava un'afflusso così consistente di militanti provenienti da molte parti d'Italia. Hanno coordinato come i "professionisti" della protezione civile 100 volontari in maniera perfetta, senza una sbavatura. Le pratiche del partito sociale sono una potenza di cooperazione incredibile mi racconta Simona, assessore al comune di La Spezia. Sono giovani, giovanissimi, quelli che riempono la Federazione, non solo del PRC, ma anche anarchici, cani sciolti della sinistra dispersa. Nel vuoto della politica le pratiche sociali, dal basso, sono un punto che mette tutti d'accordo. Mentre scrivo si discute del prossimo allarme della Protezione Civile che prevede giorni e giorni di pioggia per questa settimana. Molto probabilmente se accade come sembra, gli aiuti e i soccorsi saranno stoppati per paura di nuovi smottamenti, si vedrà, intanto si parte anche oggi. Apppuntamento alle 8 davanti alla federazione del PRC spezzino con stivali e pale, venite automuniti, hanno scritto in un comunicato su face book le “fasce rosse”... facciamo i salti mortali per offrire un piatto di pasta a questi ragazzi - mi dice Massimo - figurarsi se possiamo pagargli gli stivali...



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