Prezzo della Crisi del 10-02-2011: 'Un coro di voci contro la crisi'
L'APPELLO
“Comunicazione e lotte”. Questo il titolo scelto per un primo incontro dei media impegnati “contro la crisi”. L’incontro è stato quello di Roma dello scorso 15 gennaio e ha visto confrontarsi “il manifesto”, Left, Economiaepolitica.it, Rebus Magazine, il Laboratorio Urbanistica (LabUr), e le realtà firmatarie dell’appello.
Da quell’incontro, parziale in quanto non esaustivo di tutte le realtà impegnate nella libera informazione, si è arrivati a una condivisione: quella di allargare il più possibile il confronto sul tema della comunicazione delle e nelle lotte. Va costruito un percorso che porti alla costruzione di un nuovo modello di informazione che non si limiti ad elaborare contenuto, ma condivida modelli e strumenti. L’obiettivo può essere quello di creare una forte massa critica in grado di agire sia nella difesa, rispetto alla forza soverchiante dell’informazione ordinaria, che nella prospettiva di una maggiore diffusione dei contenuti propri dei movimenti, alla ricerca costante di una “notiziabilità” slegata dal circuito mainstream. Ridefinire una plurale e non subalterna agenda della comunicazione, capace di intervenire in maniera eversiva sul senso comune, consapevoli che si tratta di un percorso tutto da costruire. Una linea di azione in comune che ha raccolto anche l’adesione delle realtà della libera informazione presenti al meeting “Uniti contro la Crisi” di Marghera, come Globalproject.info. Occorre a nostro avviso un primo passo concreto per allargare ulteriormente e con urgenza, a livello nazionale, questo spazio di aggregazione e di confronto. Proponiamo perciò di dare vita, in maniera inclusiva, ad una due giorni che abbia proprio la comunicazione e le lotte nella crisi al centro della discussione. Un incontro importante non solo per il dibattito pubblico che ne potrebbe scaturire, ma anche per quei momenti informali, i faccia a faccia davanti a un bicchiere di vino, una chiacchierata tra addetti ai lavori, saperi e intelletti “a disposizione” dell’informazione, blogger e giornalisti, di siti o di carta stampata, realtà sociali e in lotta e spazi di approfondimento culturale. Un momento aperto, da aprire, e che sappia aggregare le realtà più lontane tra di loro impegnate nel campo dell’informazione, ufficiale o no poco importa. Abbiamo spesso cercato di narrare i momenti di partecipazione ai conflitti di una “generazione 2.0”, proviamo costantemente, ognuno nei propri più o meno angusti spazi, a dare voce e visibilità alle diverse istanze tematiche e territoriali che si dispiegano da nord a sud, ma pochi mezzi di informazione hanno mai incontrato questa generazione che fa della partecipazione e della condivisione uno dei suoi punti di forza. Purtroppo, alla condivisione a rete dei saperi e delle informazioni raramente segue un momento di compartecipazione personale, un’aggregazione reale di pratiche. Tanti portali, tanti blog, ma anche tanti quotidiani, tanti settimanali sono impegnati, in questo momento storico-politico, a raccontare una crisi sempre più diffusa. Tante voci che non riescono mai a viaggiare in sintonia. Ebbene, se da più parti si parla delle necessità di formare, almeno su una serie di temi, di vertenze, di campagne, un coro capace di essere udito da ogni direzione, oggi è il momento di gettare le basi perché questo avvenga. Non proponiamo nessuna con-fusione, che ognuno agisca in piena autonomia ma trovi modo di intersecare i propri messaggi con quelli altrui, che provi a dotarsi anche della forza di essere ricettore e propulsore di altrui contenuti.Consideriamo questo primo momento di aggregazione nazionale, una due giorni su “Comunicazione e lotte”, non più rinviabile e, insieme a chi vorrà starci, vorremmo contribuire a farla divenire punto di svolta e di ripartenza capace di aprire un percorso.
Primi firmatari:
controlacrisi.org, globalproject.info, left, liberazione.it, asia.usb.it, liberaroma.org, ateneinrivolta.org, libera.tv, ilmegafonoquotidiano.it, edizionialegre.it, radiocittaperta.it, labur.eu, rebusmagazine.org, Radio Vostok
“Comunicazione e lotte”. Questo il titolo scelto per un primo incontro dei media impegnati “contro la crisi”. L’incontro è stato quello di Roma dello scorso 15 gennaio e ha visto confrontarsi “il manifesto”, Left, Economiaepolitica.it, Rebus Magazine, il Laboratorio Urbanistica (LabUr), e le realtà firmatarie dell’appello.
Da quell’incontro, parziale in quanto non esaustivo di tutte le realtà impegnate nella libera informazione, si è arrivati a una condivisione: quella di allargare il più possibile il confronto sul tema della comunicazione delle e nelle lotte. Va costruito un percorso che porti alla costruzione di un nuovo modello di informazione che non si limiti ad elaborare contenuto, ma condivida modelli e strumenti. L’obiettivo può essere quello di creare una forte massa critica in grado di agire sia nella difesa, rispetto alla forza soverchiante dell’informazione ordinaria, che nella prospettiva di una maggiore diffusione dei contenuti propri dei movimenti, alla ricerca costante di una “notiziabilità” slegata dal circuito mainstream. Ridefinire una plurale e non subalterna agenda della comunicazione, capace di intervenire in maniera eversiva sul senso comune, consapevoli che si tratta di un percorso tutto da costruire. Una linea di azione in comune che ha raccolto anche l’adesione delle realtà della libera informazione presenti al meeting “Uniti contro la Crisi” di Marghera, come Globalproject.info. Occorre a nostro avviso un primo passo concreto per allargare ulteriormente e con urgenza, a livello nazionale, questo spazio di aggregazione e di confronto. Proponiamo perciò di dare vita, in maniera inclusiva, ad una due giorni che abbia proprio la comunicazione e le lotte nella crisi al centro della discussione. Un incontro importante non solo per il dibattito pubblico che ne potrebbe scaturire, ma anche per quei momenti informali, i faccia a faccia davanti a un bicchiere di vino, una chiacchierata tra addetti ai lavori, saperi e intelletti “a disposizione” dell’informazione, blogger e giornalisti, di siti o di carta stampata, realtà sociali e in lotta e spazi di approfondimento culturale. Un momento aperto, da aprire, e che sappia aggregare le realtà più lontane tra di loro impegnate nel campo dell’informazione, ufficiale o no poco importa. Abbiamo spesso cercato di narrare i momenti di partecipazione ai conflitti di una “generazione 2.0”, proviamo costantemente, ognuno nei propri più o meno angusti spazi, a dare voce e visibilità alle diverse istanze tematiche e territoriali che si dispiegano da nord a sud, ma pochi mezzi di informazione hanno mai incontrato questa generazione che fa della partecipazione e della condivisione uno dei suoi punti di forza. Purtroppo, alla condivisione a rete dei saperi e delle informazioni raramente segue un momento di compartecipazione personale, un’aggregazione reale di pratiche. Tanti portali, tanti blog, ma anche tanti quotidiani, tanti settimanali sono impegnati, in questo momento storico-politico, a raccontare una crisi sempre più diffusa. Tante voci che non riescono mai a viaggiare in sintonia. Ebbene, se da più parti si parla delle necessità di formare, almeno su una serie di temi, di vertenze, di campagne, un coro capace di essere udito da ogni direzione, oggi è il momento di gettare le basi perché questo avvenga. Non proponiamo nessuna con-fusione, che ognuno agisca in piena autonomia ma trovi modo di intersecare i propri messaggi con quelli altrui, che provi a dotarsi anche della forza di essere ricettore e propulsore di altrui contenuti.Consideriamo questo primo momento di aggregazione nazionale, una due giorni su “Comunicazione e lotte”, non più rinviabile e, insieme a chi vorrà starci, vorremmo contribuire a farla divenire punto di svolta e di ripartenza capace di aprire un percorso.
Primi firmatari:
controlacrisi.org, globalproject.info, left, liberazione.it, asia.usb.it, liberaroma.org, ateneinrivolta.org, libera.tv, ilmegafonoquotidiano.it, edizionialegre.it, radiocittaperta.it, labur.eu, rebusmagazine.org, Radio Vostok
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