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Cosenza è Antifascista!
L’antifascismo dovrebbe essere un dato politico scontato in Italia, paese ove è vigente una costituzione intrisa di valori antifascisti. Purtroppo, ogni paese ha una costituzione formale, intesa come l’insieme di principi e norme enunciati letteralmente nel testo e una costituzione sostanziale, che indica la reale consistenza sociale dei principi stessi, la loro reale applicazione nel panorama sociale. Insomma, se l’articolo 3 parla di diritto all’uguaglianza sostanziale, le istituzioni fanno di tutto per negarla l’uguaglianza, ampliando disuguaglianze di carattere etnico, economico e razziale, determinando così una profonda distanza tra la costituzione formale e quella sostanziale. Cosenza è profondamente antifascista perché c’è una ampia schiera di compagni che fanno coincidere costituzione formale e sostanziale lottando per i diritti negati e ricostruendoli dal basso; e nonostante la colpevole latitanza delle istituzioni e la loro attiva connivenza nella negazione di diritti in favore della salvaguardia di privilegi, trova una straordinaria e variopinta opposizione di compagni che, con pratiche differenti e in diverse soggettività, costruiscono democrazia e diritti dal basso: per il diritto allo studio, per un'altra idea di sapere, per il diritto alla casa, contro la speculazione edilizia, per i diritti dei migranti, per l’acqua pubblica ed i beni comuni. Per noi è’questa Cosenza. E’ per questo che il 16 Novembre 2010 in tanti eravamo sotto Palazzo dei Bruzi per manifestare contro l’oscena presenza di Adriano Tilgher: storico esponente dell’estrema destra, oggi esponente della destra di Storace dichiaratamente antisemita e razzista, dunque fascista. La democrazia non è una libera arena in cui ha cittadinanza politica chi pensa che l’avversario politico vada eliminato, chi ha valori dicotomici rispetto alla costituzione ed ha combattuto per un’Italia autoritaria e razzista, né chi difende ancora le ragioni dei repubblichini di Salò e persegue la sistematica persecuzione di rom e migranti. La democrazia è quella della costituzione, fatta di diritti e principi sostanziali, di libertà e regole condivise che sono il prodotto della giustizia sociale: essa è incompatibile con il fascismo; solo chi condivide questi valori ha legittimità politica.
Come al solito, però, le forze dell’ordine cosentine, che si ostinano a difendere la Costituzione, ignorandola, non trovano di meglio da fare che denunciare un nostro compagno, Gaetano Azzinnaro, quel giorno in piazza insieme a noi.
Cosi, il motivo della manifestazione, le ragioni sociali dell’antifascismo, scompaiono dietro il “cattivo” di turno, che ha un unica colpa: essere antifascista. Per questo viene colpito, per dare un segnale politico forte, di stampo autoritario e fascista.
Se questa è la sua colpa anche Rifondazione Comunista in Movimento si auto-denuncia: crediamo negli stessi valori, di cui è intrisa la costituzione. Se il 16 Novembre scorso le forze dell’ordine avessero realmente voluto arrestare un individuo socialmente pericoloso, bastava salire fin dentro il salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, c’era Adriano Tilgher, fascista dichiarato e contrario ai valori della Costituzione; valori che dovrebbero plasmare la nostra società, diametralmente opposti rispetto a quelli di coloro che sterminarono ebrei e rom.
Conoscete qualcuno di più socialmente pericoloso?
Rifondazione in Movimento -PRC Cosenza

Purtroppo questa nota è stata inviata circa una settimana fa ai principali quotidiani locali
ma completamente ignorata. Repressione e antifascismo non devono fare notizia.
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