Martedì 22 Maggio 2012 - Ultimo aggiornamento 17:41
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Prezzo della Crisi del 04-02-2011: 'Roma spogliata. Roma sparita. Roma resistente.'
“Modello Roma” contro “discontinuità”. Veltroni-Rutelli contro Alemanno. Era maggio del 2008. Da quel giorno, da quelle elezioni drammatiche per Roma, per il centrosinistra, per chi a votare Rutelli proprio non c’è riuscito, di acqua sotto i ponti della politica ne è passata poca. Nessun cambiamento. Nessuna promessa elettorale di cui si è discusso concretamente. Roma immobile. Roma affossata. Roma spogliata. Roma in crisi urbanistica, sociale, territoriale, politica. Perfino Roma invischiata in partentopoli e fascitopoli. Atac, Ama, Acea, le “municipalizzate”, rese terreno di conquista. La programmazione e le politiche cittadine consegnate nelle mani dei privati e della speculazione. Lo scandalo delle piscine dei Mondiali di nuoto. Quindi il bluff-flop della Formula Uno. Passando per l’abbattimento di Tor Bella Monaca, progetto figlio di un Piano Casa inesistente, di misure anticrisi rimaste vuote promesse. E l’elenco potrebbe continuare a lungo, dalla privatizzazione dei nidi a quella della cultura. Passando, ovviamente, da un cambio di Giunta che ha di fatto portato le banche, la chiesa e i costruttori a governare la città. Eccola la Roma di Alemanno che si avvicina agli Stati generali in programma il 22 e 23 febbraio. E se i media sono pronti a seguire le gesta pubbliche del sindaco che presenterà, al cospetto del premier Berlusconi e del ministro dell’Economia Tremonti, il comitato olimpico orfano di Gianni Letta, che ha declinato la presidenza, dal basso la resistenza è pronta. Una resistenza che culminerà, il 23 febbraio, con l’assedio rumoroso dell’ennesimo evento vetrina. Tutto inizierà martedì prossimo (8 febbraio - ore 17.30) con una grande assemblea pubblica negli spazi occupati dell’ex cinema Volturno: quel giorno realtà sociali, politiche, territoriali in difesa di Roma-bene comune si incontreranno per intrecciare i propri percorsi, continuando sulla strada dell’autogranizzazione e della resistenza “dal basso”. Sarà questa l’occasione, soprattutto, per preparare una grande manifestazione cittadina (sabato 19 febbraio?), un corteo che dalle periferie giunga in centro, sulla Piazza del Campidoglio, per dimostrare che Roma è ancora viva. Che Roma vuole tornare ad essere una città Aperta.

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