Prezzo della Crisi del 14-04-2011: 'Pagare o pregare: le regole dell’accoglienza'
di Ylenia Sina
«L’accoglienza è per la Città eterna una vocazione naturale, un primato che rivendica da sempre e che affonda le radici nella sua storia millenaria». Queste parole che compaiono sul sito del Comune di Roma raccontano di una città che è «Capitale dell’ospitalità e dell’accoglienza». Parole d’ordine in questo momento nel dibattito sociale e politico in Italia, soprattutto per chi, a dispetto di quelli che vorrebbero poter sparare sui barconi di immigrati, si impegna perché ai nuovi arrivati vengano garantiti accoglienza e diritti. Peccato però che le parole sopra riportate non sono state scritte per quei migranti che, alla ricerca di un futuro, attraversano il Mediterraneo, ma per il grande evento della beatificazione di Giovanni Paolo II. «Vi stiamo aspettando a Roma. […] Sono giorni importanti in cui tutta la città cercherà di mostrare il suo aspetto migliore, cercherà di accogliervi in ogni modo. Avrete la possibilità di incontrare nostri presidi per indirizzarvi, per spiegarvi la città, per aiutarvi» racconta il sindaco Alemanno in un video postato nel sito http://www.beatusjp2.comune.roma.it/ che il Comune di Roma ha appositamente creato per l’evento. Un fitto programma per l’accoglienza dei pellegrini, tra veglie di preghiera e incontri liturgici, grandi concerti e mostre. Per l’occasione è prevista anche l’apertura straordinaria di tutti i musei civici di Roma che, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali, costeranno solo 1 euro ad ingresso. Costo dell’operazione per le casse pubbliche è stimato in circa 3 milioni e mezzo di euro di cui 450 mila forniti da Opera Romana Pellegrinaggi, l’ “agenzia turistica” del Vicariato da anni impegnata nel business degli itinerari dello Spirito nella Capitale e nel Mondo. Per il prossimo primo maggio l’Opera Romana Pellegrinaggi sarà in prima fila insieme al Comune di Roma per “indirizzare” le migliaia di pellegrini che raggiungeranno la Città Eterna.
Anche i negozi del centro storico e delle zone limitrofe al Vaticano rimarranno aperti nonostante la beatificazione di Papa Wojtyla coincida con il 1 maggio, la festa dei lavoratori. Un’apertura straordinaria che ha sollevato una polemica tra le parti in causa, tra chi, come i sindacati, rivendicano il diritto al rispetto della festa dei lavoratori e chi come Cesare Pambianchi di Confcommercio afferma dalle pagine di larepubblica.it: «quest’anno dire che il primo maggio è la festa dei lavoratori è limitativo. A Roma è soprattutto la data della beatificazione di Papa Wojtyla, la Capitale attende oltre 2 milioni di persone e non si può pensare di far trovare la città chiusa o impedire a chi vuole lavorare di farlo». Insieme ai migranti, anche i lavoratori possono aspettare.
«L’accoglienza è per la Città eterna una vocazione naturale, un primato che rivendica da sempre e che affonda le radici nella sua storia millenaria». Queste parole che compaiono sul sito del Comune di Roma raccontano di una città che è «Capitale dell’ospitalità e dell’accoglienza». Parole d’ordine in questo momento nel dibattito sociale e politico in Italia, soprattutto per chi, a dispetto di quelli che vorrebbero poter sparare sui barconi di immigrati, si impegna perché ai nuovi arrivati vengano garantiti accoglienza e diritti. Peccato però che le parole sopra riportate non sono state scritte per quei migranti che, alla ricerca di un futuro, attraversano il Mediterraneo, ma per il grande evento della beatificazione di Giovanni Paolo II. «Vi stiamo aspettando a Roma. […] Sono giorni importanti in cui tutta la città cercherà di mostrare il suo aspetto migliore, cercherà di accogliervi in ogni modo. Avrete la possibilità di incontrare nostri presidi per indirizzarvi, per spiegarvi la città, per aiutarvi» racconta il sindaco Alemanno in un video postato nel sito http://www.beatusjp2.comune.roma.it/ che il Comune di Roma ha appositamente creato per l’evento. Un fitto programma per l’accoglienza dei pellegrini, tra veglie di preghiera e incontri liturgici, grandi concerti e mostre. Per l’occasione è prevista anche l’apertura straordinaria di tutti i musei civici di Roma che, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali, costeranno solo 1 euro ad ingresso. Costo dell’operazione per le casse pubbliche è stimato in circa 3 milioni e mezzo di euro di cui 450 mila forniti da Opera Romana Pellegrinaggi, l’ “agenzia turistica” del Vicariato da anni impegnata nel business degli itinerari dello Spirito nella Capitale e nel Mondo. Per il prossimo primo maggio l’Opera Romana Pellegrinaggi sarà in prima fila insieme al Comune di Roma per “indirizzare” le migliaia di pellegrini che raggiungeranno la Città Eterna.
Anche i negozi del centro storico e delle zone limitrofe al Vaticano rimarranno aperti nonostante la beatificazione di Papa Wojtyla coincida con il 1 maggio, la festa dei lavoratori. Un’apertura straordinaria che ha sollevato una polemica tra le parti in causa, tra chi, come i sindacati, rivendicano il diritto al rispetto della festa dei lavoratori e chi come Cesare Pambianchi di Confcommercio afferma dalle pagine di larepubblica.it: «quest’anno dire che il primo maggio è la festa dei lavoratori è limitativo. A Roma è soprattutto la data della beatificazione di Papa Wojtyla, la Capitale attende oltre 2 milioni di persone e non si può pensare di far trovare la città chiusa o impedire a chi vuole lavorare di farlo». Insieme ai migranti, anche i lavoratori possono aspettare.
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